Expatsi registra un aumento delle richieste del 19,6%; Spagna, Portogallo, Irlanda, Messico e Canada tra le mete preferite per motivi economici, sanitari e politici
Sempre più cittadini americani stanno scegliendo di trasferirsi all'estero, spinti anche dal clima politico interno. E le aziende che assistono nei trasferimenti stanno registrando una crescita record: la società Expatsi ha visto aumentare la domanda del 19,6% dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca.
Negli ultimi anni è notevolmente aumentato il numero di americani residenti in Europa, in Spagna, Portogallo e Irlanda soprattutto, con cifre più che raddoppiate, ma anche in Italia e in Francia. Messico e Canada restano comunque le destinazioni più scelte, per vicinanza e semplicità logistiche.
Le motivazioni della scelta includono l'impennata dei costi in patria, la sanità e la qualità della vita, ma sempre più spesso anche ragioni politiche. Secondo gli operatori, non si tratta più di una nicchia di avventurosi: sono famiglie e lavoratori che cercano un'alternativa stabile.
Il trasferimento, tuttavia, richiede iter complessi e, avvertono gli esperti, non elimina del tutto i legami personali con la realtà politica americana.