Estero

Vucic, 'vittoria 10 a 0 nella sfida con gli studenti alle comunali'

30 marzo 2026
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Il presidente serbo Aleksandar Vučić a notte fonda ha dichiarato una vittoria per 10 a 0 nel voto che si è tenuto ieri in dieci municipalità del Paese, in un test considerato per lui importante in cui per la prima volta il suo avversario era il movimento di protesta studentesco, che da un anno e mezzo è la sua spina nel fianco e che si è comunque affermato con buoni risultati.

Al termine di un mese di campagna elettorale segnata da tensione, denunce di irregolarità da parte degli studenti e da una propaganda battente, soprattutto dei media filo-governativi - Vučić si è speso di persona recandosi in tutti i dieci comuni dove si votava per un totale di 247'000 elettori - il presidente ha dato sfogo a una temperata soddisfazione.

Ma si tratta di una vittoria più formale che altro, perché se nel comune di Kladovo il Partito progressista (nazionalista di centrodestra) di Vučić (Sns) ha registrato la vittoria più convincente, con quasi il 70% dei voti a fronte di un 30% scarso per la lista studentesca, a Kula l'Sns ha avuto ragione degli avversari - i 'blocaderi' come li chiama l'establishment di governo - di soli 513 voti.

Incalza la lista del movimento di protesta anche ad Arandjelovac, dove ha ottenuto il 44,9% contro il 52,9% dell'Sns. "Spero che dopo oggi e stasera, alcune persone smetteranno di dare la caccia a chiunque la pensi diversamente. Siamo scampati per un pelo a un male immane", ha detto Vučić.

L'appuntamento con le urne si è svolto in un clima di tensione. Sono stati segnalati incidenti, in particolare a Bajina Basta, Bor e Kula, vicino ai seggi elettorali o davanti alle sedi dell'Sns. Gli incidenti sono scoppiati quando gli osservatori delegati dal movimento studentesco hanno tentato di verificare le denunce di irregolarità, secondo quanto riportato dai media e dall'ong Crta, che monitora le elezioni. Entrambe le parti si sono accusate a vicenda di violenza.

In attesa di una sua presa di posizione a freddo, il movimento di protesta a iniziato da questi dieci comuni la sua marcia verso le elezioni politiche generali con una discreta affermazione. E Vučić, seppure ha potuto tirare un sospiro di sollievo nell'immediato, lo sa.