Nel colloquio con il ministro Abdelatty l'Onu conferma il supporto alla mediazione del Cairo, la nomina di Arnault e solleva preoccupazioni su Gaza, Libano e sicurezza energetica
Il pieno sostegno dell'Onu agli sforzi in atto per favorire la de-escalation in Medio Oriente è stato espresso dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres durante un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty.
Guterres - riferisce un portavoce del ministero egiziano - "ha accolto con favore gli sforzi di mediazione dell'Egitto, guidati dal Presidente, e il suo instancabile lavoro, in collaborazione con Turchia e Pakistan, a sostegno dei negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran" e "ha ribadito il sostegno delle Nazioni Unite a questi sforzi per ridurre le tensioni nella regione".
L'incontro ha offerto l'opportunità di uno scambio di valutazioni in merito all'escalation militare nella regione e alle sue gravi ripercussioni, in particolare per la libertà di navigazione e le catene di approvvigionamento, essenziali per la sicurezza alimentare e l'approvvigionamento di fertilizzanti necessari all'agricoltura, nonché per la sicurezza energetica a fronte dell'aumento dei prezzi dell'energia e del petrolio.
In questo contesto, l'Egitto ha accolto con favore la nomina di Jean Arnault a Inviato personale del segretario generale per guidare la risposta delle Nazioni Unite al conflitto in Medio Oriente, e ha espresso la sua disponibilità a collaborare con lui per la de-escalation nella regione.
Si è parlato anche della situazione palestinese: Abdelatty ha illustrato gli sforzi in atto da parte egiziana per attuare pienamente la seconda fase del piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si aspetta ora il dispiegamento della Forza Internazionale di Stabilizzazione, che consentirà al Comitato Amministrativo di Gaza di iniziare il suo lavoro per il trasferimento delle responsabilità all'Autorità Palestinese. L'Egitto sta intanto addestrando la polizia palestinese e provvedendo, per quanto in suo potere, al passaggio di aiuti e persone dal valico di Rafah.
Abdelatty ha chiesto a Guterres di "intensificare gli sforzi per proteggere i civili palestinesi in Cisgiordania" e "un'immediata cessazione dell'escalation e degli attacchi israeliani contro il Libano, esprimendo il categorico rifiuto dell'Egitto di qualsiasi violazione della sua sovranità, unità e integrità territoriale, o di qualsiasi attacco alle sue infrastrutture civili".
Ha inoltre sottolineato l'importanza di rafforzare le istituzioni statali, "attuando pienamente e senza discriminazioni la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza e sostenendo gli sforzi dello Stato libanese per controllare gli armamenti e affermare la propria autorità e sovranità su tutto il territorio libanese".