stati uniti

Una dem espugna Mar-a-Lago, il fortino di Trump

Quarant’anni, una carriera nella sanità pubblica, Emily Gregory ha strappato il seggio repubblicano alla Camera dei Rappresentati della Florida

Emily Gregory
(Keystone)
25 marzo 2026
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Una democratica trionfa a casa di Donald Trump. Nel bel mezzo di una trattativa con l'Iran che non decolla, i prezzi della benzina alle stelle, il caos negli aeroporti e gli americani sempre più frustrati dalla guerra, sul presidente è caduta anche la tegola di una sconfitta elettorale nella sua Palm Beach, la contea nella quale si trova Mar-a-Lago: il buen retiro dove il presidente trascorre tutti i weekend e spesso luogo di importanti negoziati tanto da essere stata ribattezzato ‘Casa Bianca d'inverno’.

Proprio lì, a sorpresa, l'esordiente dem Emily Gregory ha strappato il seggio a un repubblicano alla Camera dei Rappresentanti della Florida, in un'elezione suppletiva che acquisisce ora un grande valore simbolico in vista delle midterm di novembre. Senza contare che dall'altra parte dello Stato un altro democratico, il veterano della marina Brian Nathan, è in vantaggio per un seggio al Senato.

Alle spalle una carriera nella sanità pubblica, la 40enne Gregory ha incentrato la sua campagna sulla parola preferita dai dem in questo ciclo elettorale: ‘affordability’, accessibilità economica. Ma ha anche messo in risalto il suo profilo personale: madre di tre figli, moglie di un militare e titolare di una piccola azienda che si occupa di benessere per le donne durante e dopo il parto. Il suo avversario e candidato sostenuto dal presidente, il 43enne Jon Maples, si è presentato invece come un "outsider conservatore" e un "patriota America First".

Margine di due punti

Gregory ha vinto con un margine di due punti, non altissimo eppure straordinario se si considera che nel 2024 il rappresentante del Grand old party ha mantenuto il seggio con un vantaggio di 19 punti percentuali. D'altra parte, se pure è dal 2012 che un democratico non vince in Florida alle presidenziali, nel Sunshine State il partito d'opposizione ha conquistato fette di elettorato negli ultimi tempi. A Boca Raton, a circa 60 chilometri da Palm Beach, è stato eletto il primo sindaco democratico dopo 45 anni, proprio all'inizio di questo mese. Idem a Miami, dove a dicembre è stato eletto il primo sindaco democratico dopo 30 anni. La contea di Palm Beach, dove Gregory è riuscita nell'impresa di strappare il seggio al repubblicano, è stata in passato una roccaforte democratica tuttavia, nelle recenti elezioni federali e locali, il Grand old party aveva sempre trionfato.

KeystoneLa villa di Mar-a-Lago

Ironia della sorte, Trump (che insieme alla first lady Melania ha la sua residenza legale proprio a Mar-a-Lago) ha espresso la sua preferenza elettorale per posta, proprio quella modalità di voto che da tempo afferma di voler di fatto abolire, salvo pochissime eccezioni.

I sondaggi

E come se la batosta elettorale subita in casa e nel bel mezzo della crisi in Medio Oriente non fosse abbastanza per il tycoon, un nuovo sondaggio Ap-Norc ha rivelato che per il 59% degli americani le operazioni militari contro l'Iran "sono andate troppo oltre".Nel frattempo, il 45% si dichiara "estremamente" o "molto" preoccupato di non potersi permettere la benzina nei prossimi mesi, rispetto al 30% rilevato in un sondaggio Ap-Norc condotto poco dopo la rielezione di Trump, avvenuta con la promessa di migliorare l'economia e ridurre il costo della vita. L'unica consolazione per il presidente è che sembra esserci un sostegno significativo per almeno uno degli obiettivi di ‘Epic fury’, ovvero impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. Circa due terzi degli americani affermano che questo dovrebbe essere un obiettivo di politica estera "estremamente" o "molto" importante per gli Stati Uniti.

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