La presidenza palestinese denuncia nuovi attacchi dei coloni israeliani contro villaggi e campi profughi in Cisgiordania e accusa Israele di una "grave escalation".
In una nota pubblicata dall'agenzia di stampa ufficiale dell'Autorità nazionale palestinese Wafa, si parla di "attacchi terroristici perpetrati da bande di coloni israeliani contro villaggi, comunità e campi profughi in Cisgiordania" e si sottolinea che "tali aggressioni costituiscono una grave escalation di cui il governo di occupazione israeliano è pienamente responsabile".
La presidenza ha elogiato la dichiarazione congiunta rilasciata dalle missioni di Belgio, Canada, Danimarca, Unione europea, Irlanda, Finlandia, Francia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Svezia e Svizzera, che condanna fermamente l'escalation del terrorismo coloniale e la violenza perpetrata dalle forze israeliane contro le comunità palestinesi, definendo tali posizioni "un passo importante che deve essere seguito da misure concrete e serie da parte della comunità internazionale per fermare queste violazioni, assicurare i responsabili alla giustizia e proteggere l'indifeso popolo palestinese".
"Queste azioni - aggiunge la nota - mirano a realizzare piani di annessione, espansione razziale e sfollamento, sottolineando l'importanza di attivare e sostenere i comitati di protezione popolare e i meccanismi di resilienza del popolo palestinese". "La sicurezza e la stabilità nella regione non potranno essere raggiunte senza una soluzione giusta alla questione palestinese, in conformità con le risoluzioni di legittimità internazionale, l'Iniziativa di pace araba e il diritto internazionale", conclude la nota.
Anche l'Egitto ha condannato "con la massima fermezza" i recenti attacchi perpetrati dai coloni israeliani in diversi villaggi e città della Cisgiordania.
"Tali attacchi - indica una nota del ministero degli esteri - costituiscono una pericolosa escalation contro i civili palestinesi e le loro proprietà, e rappresentano una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario".
"Questa violenza dimostra un piano sistematico per alterare lo status quo e imporre un fatto compiuto, in particolare attraverso tentativi di distogliere l'attenzione dalle flagranti violazioni commesse in Cisgiordania", aggiunge il comunicato. Tali pratiche costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale, in particolare della Risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza (dell'Onu), e contravvengono al parere consultivo emesso dalla Corte internazionale di giustizia in merito all'illegalità dell'occupazione, degli insediamenti e delle misure connesse".
"L'Egitto sottolinea la necessità che la comunità internazionale si assuma le proprie responsabilità per porre fine a queste flagranti violazioni, garantire la protezione dei civili palestinesi e assicurare alla giustizia i responsabili, al fine di contribuire a contenere l'escalation e a ristabilire la calma, conducendo a una soluzione giusta e globale della questione palestinese".