Sondaggi danno la CDU in lieve vantaggio, AfD in crescita con l'obiettivo del 20%: il risultato potrebbe complicare l'azione di governo a Berlino
La Renania-Palatinato voterà domenica in Germania e sarà come un derby: a sfidarsi in un testa a testa sono infatti la CDU di Friedrich Merz e l'SPD del suo vice, Lars Klingbeil, i due partiti che a livello federale guidano il governo tenendo in piedi una complessa alleanza. Il risultato di questa elezione rischia quindi di rendere più difficili le cose a Berlino il giorno dopo. Comunque vada.
Si ripete poi un film appena visto 15 giorni fa a Stoccarda: l'ultradestra potrebbe di nuovo raddoppiare i suoi consensi. AfD punta addirittura a sfondare il tetto del 20% per ottenere il suo record nell'ovest. E del malumore strisciante che ha segnato la campagna elettorale, l'AfD potrebbe come sempre approfittarne. Tra i temi più vistosi emersi in questi mesi ci sono la violenza nelle scuole, dopo il caso di uno studente affetto da problemi psichici che ha minacciato un'insegnante con un coltello, e la debolezza della sanità locale, alla luce della chiusura di ben 8 ospedali a causa della carenza di medici.
Stando ai sondaggi, la CDU di Friedrich Merz, che si presenta con Gordon Schnieder, 50 anni, è in lieve vantaggio (al 29% secondo il Trendbarometer locale) e potrebbe espugnare la roccaforte rossa, guidata dall'SPD da ben 35 anni. Il successore dell'amatissima Malu Dreyer, ritiratasi durante il mandato per motivi di salute essendo da anni affetta da sclerosi multipla, è il 52enne Alexander Schweitzer, che pur avendo guidato la regione dopo di lei non riesce a rimpiazzarne il carisma.
A pesare sul clima complessivo a livello federale è, ad ogni modo, proprio il risultato di 15 giorni fa in Baden-Wuerttemberg, dove entrambi i partiti hanno perso. Ed ecco il problema dell'effetto rimbombo che si teme nella capitale. La CDU avrebbe bisogno di una vittoria per recuperare dopo la delusione di Stoccarda, e in caso contrario i conservatori dovranno chiedersi cosa non stia funzionando.
Lo scenario peggiore però sembrerebbe proprio la sconfitta dei socialdemocratici: dopo la storica umiliazione del 5,5% incassato nel Baden-Wuerttemberg, una nuova caduta sarebbe talmente problematica per il partito da ripercuotersi inevitabilmente sull'azione di governo. E anche questo scenario, scrive la SZ, preoccupa non poco il partito di Merz. AfD si annuncia di nuovo terzo partito, con un 19%.
Ma Jan Bollinger, candidato di punta, vorrebbe di più e corre con lo slogan "20% più x". I Verdi sono dati al 9%, la Linke al 5%, mentre si ripete il dramma dei liberali, che dal governo regionale precipitano nel vuoto, tanto da non essere neppure rilevabili. Proprio queste urne potrebbero decidere anche il futuro (ammesso che esista) del FDP, dove a questo punto rischia la dirigenza federale. E c'è chi, secondo Spiegel, vorrebbe perfino il ritorno di Christian Lindner, che ha detto addio alla politica dopo il naufragio del governo di Olaf Scholz.