Estero

Furto allo stabilimento Prada di Dolo, scarpe per centinaia di migliaia di euro

Un commando di 6-7 persone ha sfondato il cancello con un furgone-ariete, bloccando le vie d'accesso con auto rubate e portando via le calzature

19 marzo 2026
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Un colpo studiato fin nei minimi dettagli, per un bottino da diverse centinaia di migliaia di euro sotto forma di scarpe di Prada. Stamattina alle 4 un furgone usato come ariete ha sfondato il cancello dello stabilimento nella zona industriale di Dolo (Venezia) della maison milanese. Obiettivo, le calzature griffate che il commando ha portato via utilizzando almeno due furgoni.

Il tutto si è svolto in poche decine di minuti, ma alle spalle c'è stata una preparazione meticolosa. A mettere a segno il furto sono state almeno sei o sette persone, che hanno piazzato alcune auto rubate - almeno sei - per circondare lo stabilimento bloccandone le strade d'accesso.

Le auto erano state rubate all'ultimo momento, come dimostra il fatto che le denunce di furto ai Carabinieri da parte dei legittimi proprietari siano arrivate in giornata.

Poi il cancello sfondato e le scarpe caricate con grande rapidità sui furgoni. L'intervento della sicurezza e delle forze dell'ordine è stato veloce, ma rallentato proprio dalle auto messe a 'protezione' della fuga. I ladri sono riusciti a dileguarsi approfittando degli ostacoli posti sulla strada dei Carabinieri, che hanno dovuto percorrere a piedi l'ultimo tratto verso lo stabilimento.

Sull'ammontare del bottino, bisogna prima aspettare che l'azienda quantifichi la quantità di merce rubata, ma si parla di 3-400 mila euro sotto forma di scarpe. Sul posto sono intervenute la Tenenza di Dolo e la Squadra rilievi del nucleo investigativo.

Le indagini partono da alcune frammentarie testimonianze di persone che hanno visto qualcosa in zona. Fondamentali vengono ritenute le telecamere, sia quelle dello stabilimento sia quelle delle aziende nei dintorni, per capire innanzitutto quale via di fuga abbiano usato i ladri. Da lì, l'obiettivo sarà cercare di risalire lungo l'itinerario percorso dagli autori del colpo e identificarli.