Il New York Times raccoglie testimonianze, tra cui quella di Dolores Huerta; marce e celebrazioni cancellate e commemorazioni sospese
Crolla negli Usa un mito grande quasi quanto quelli di JFK e Martin Luther King. Cesar Chavez, il carismatico leader che dagli anni Sessanta guidò le lotte dei lavoratori agricoli migranti, è stato travolto da uno scandalo di abusi sessuali che vede in prima linea tra le accusatrici la sua stessa alleata di mille battaglie, Dolores Huerta.
Cofondatore del primo sindacato di braccianti negli Usa, Chavez è stato - in vita e dopo la morte nel 1993 - un simbolo di giustizia sociale, dignità del lavoro e attivismo civile ben oltre il contesto agricolo.
L'ex presidente Joe Biden aveva esposto il suo busto nell'Oval Office. A nome di Chavez sono dedicate strade, scuole, parchi e monumenti in tutto il Paese. In California molte scuole chiudono il 31 marzo, giorno della sua nascita, per il Cesar Chavez Day proclamato nel 2014 da Barack Obama.
Le conseguenze delle rivelazioni raccolte dal New York Times sono state immediate: in diversi Stati e città sono state cancellate marce e celebrazioni, mentre la stessa United Farm Workers ha sospeso eventi commemorativi. A Washington il Ministero del Lavoro ha un auditorium intitolato a Chavez: oggi una bandiera Usa è appesa sopra la dedica. La California ha cancellato invece la giornata di festa dedicata a lui: l'assemblea statale ha annunciato l'intenzione di cambiare il nome del Cesar Chavez Day in "Farmworkers Day", la giornata dei braccianti.
Chavez è alla gogna: mentre si batteva per i lavoratori, ha scoperto il Times, abusava di donne e ragazze all'interno del movimento. Tra le accusatrici in prima fila è la Huerta, la Rosa Parks dei diritti dei braccianti a cui è attribuito lo slogan "Sí, Se Puede" fatto proprio da Barack Obama: Yes We Can.
Chavez, ha raccontato Dolores per la prima volta in 60 anni, ne forzò la volontà per portarla a letto. "La prima volta non dissi di no perché lo ammiravo. Era il mio capo e il leader del movimento a cui avevo dedicato anni di vita. La seconda volta fu contro la mia volontà, in un ambiente in cui mi sentivo intrappolata". Entrambe le volte Dolores restò incinta: nascose le gravidanze sotto vestiti larghi, poi fece in modo che i neonati fossero affidati ad altre mamme.
Il New York Times ha impiegato ben cinque anni per istruire il 'j'accuse'. Ana Murguia, oggi 66enne, ha raccontato di essere stata abusata più volte da quando aveva 13 anni. Debra Rojas, anche lei 66enne, ne aveva 12 quando fu molestata per la prima volta e 15 quando ebbe con Chavez un rapporto sessuale considerato stupro dalla legge californiana. Entrambe le donne hanno descritto le conseguenze degli abusi - depressione, attacchi di panico, dipendenze - e il lungo silenzio mantenuto per non danneggiare il movimento.
Lo stesso ha fatto la Huerta, insignita nel 2012 della Medaglia della Libertà da Obama, spiegando di non aver denunciato Chavez perché convinta che nessuno, alla polizia o nel sindacato, le avrebbe creduto: "Ho tenuto il segreto troppo a lungo", ha detto: "Ma il mio silenzio finisce qui".