Estero

Stiglitz avverte che anche gli Stati Uniti sono diventati un'oligarchia

Il Nobel evidenzia l'aumento delle disuguaglianze, la concentrazione di ricchezza nell'1% e chiede tasse più progressive e una patrimoniale

17 marzo 2026
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"C'è stato un aumento enorme delle disuguaglianze, in particolare ai vertici, e questo si collega all'erosione democratica: quando si concentrano potere di mercato e ricchezza nelle mani di pochi, si traduce inevitabilmente in un'erosione della democrazia."

"Nulla lo dimostra meglio dell'immagine del giorno dell'insediamento di Donald Trump, circondato da miliardari: anche l'America è diventata un'oligarchia, si spera temporaneamente." Lo ha detto il Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz, sottolineando che "il denaro ha dettato le politiche economiche e ogni aspetto delle politiche pubbliche".

"Negli ultimi 25 anni - ha ricordato il Nobel statunitense intervenendo allo 'Eu Tax Symposium' a Bruxelles - oltre il 40% dell'aumento della ricchezza è andato all'1% più ricco, mentre il 50% più povero ha ricevuto solo l'1%." "L'1% più ricco ha visto la propria ricchezza crescere di 1,3 milioni di dollari, il 50% più povero di poco più di 500."

Per Stiglitz, dunque, "serve una fiscalità più progressiva" e "una qualche forma di tassa sui grandi patrimoni", ha affermato, rinviando anche alla proposta danese dello 0,5% come "un passo nella giusta direzione".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni