Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha trasmesso il suo cordoglio alle famiglie di due donne assassinate a Huesca (Aragona) e in Cantabria, nel nord della Spagna, vittime di due femminicidi.
In un messaggio su X, Sanchez ha segnalato: "Basta. Non faremo un passo indietro finché tutte le donne non vivano libere, sicure, senza paura" . Il premier esorta le vittime di violenza di genere a chiamare il numero di emergenza riservato 016.
Ieri il ministero per l'Uguaglianza ha confermato l'omicidio di una donna di 64 anni a Pedrena, in Cantabria, per il quale è stato arrestato il suo compagno di 52 anni; e la morte per violenza di genere di una donna di 63 anni, il cui cadavere era stato ritrovato in un burrone a Colungo (Huesca) lo scorso 17 gennaio, un caso per il quale sono state arrestate tre persone.
Con queste due vittime, il numero di donne uccise in Spagna da inizio anno da partner o ex compagni sale a 13, di cui cinque a febbraio.
A fronte di quella che resta un'emergenza nazionale, il ministero per l'Uguaglianza, diretto da Ana Redondo, ha convocato per oggi il comitato di crisi per la violenza 'machista', che analizza l'aumento dei crimini, cui partecipano rappresentanti dei ministeri di Interni e Giustizia, della Procura, del Consiglio superiore del Potere giudiziario, il Csm spagnolo, e delle regioni interessate dai crimini, per potenziare le misure di protezione delle vittime di violenza di genere.