La volontà di coordinare le posizioni e unire le forze arabe di fronte alle gravi sfide in atto in Medio Oriente che la regione si trova ad affrontare si va rafforzando intorno ad una iniziativa egiziana che sta portando il ministro degli esteri del Cairo Badr Abdelatty in viaggio per la regione.
Reduce da colloqui negli Emirati arabi uniti e in Qatar, il rappresentante egiziano ha incontrato oggi a Muscat, capitale dell'Oman, il suo omologo Badr bin Hamad Al Busaidi, prima di volare ad Amman (Giordania).
L'Egitto teme fortemente un possibile allargamento del conflitto e non ha mancato di sottolineare ad ogni occasione la necessità che i paesi arabi facciano quadrato e l'importanza di un serio dialogo sugli accordi di sicurezza postbellici che li riguardano.
In Oman, Abdelatty ha condannato gli attacchi iraniani e assicurato il sostegno egiziano al sultanato in questo periodo critico. Insieme, i due ministri si sono impegnati a proseguire gli sforzi "per promuovere soluzioni politiche, preservare la pace e la sicurezza regionali e internazionali e sottolineare l'importanza del rispetto dei principi del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e della Carta delle Nazioni Unite".
Si è parlato poi delle modalità per allentare le tensioni e riportare la calma nella regione, e dello sviluppo di "un'azione araba coordinata per la protezione delle risorse regionali".
In Oman, come nelle altre sue tappe, Abdelatty ha rivolto un appello ad una azione concertata, a "rafforzare la sicurezza nazionale araba, compresi i meccanismi per un'azione araba congiunta e il concetto stesso di sicurezza nazionale araba, nonché di attivare il Trattato di difesa congiunta quale garanzia fondamentale per la salvaguardia della sicurezza, della sovranità, dell'unità e dell'integrità territoriale degli Stati arabi".
L'iniziativa egiziana è stata apprezzata anche dagli interlocutori palestinesi. "Lo Stato di Palestina accoglie con favore l'attivazione del Trattato arabo congiunto sulla cooperazione economica e di difesa del 1950 - ha scritto sulla rete sociale Instagram il vicepresidente palestinese Hussein al-Sheikh - che considera un quadro importante per rafforzare la solidarietà araba e preservare la sicurezza nazionale araba di fronte alle sfide che minacciano la stabilità della regione, in conformità con i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite".
Il Trattato arabo congiunto sulla cooperazione economica e di difesa fu firmato nel 1950 ad Alessandria d'Egitto da rappresentanti di Egitto, Siria, Iraq, Arabia Saudita e Nazioni Unite. Tuttavia, è rimasto perlopiù inattuato.