Estero

Lo scudo europeo nato sulle rotte del Mar Rosso

15 marzo 2026
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Il suo nome, dal greco antico aspís, significa scudo. Le sue unità scortano i mercantili e presidiano uno dei passaggi più strategici del commercio mondiale: il corridoio marittimo che collega lo Stretto di Hormuz al Canale di Suez.

Nata nel febbraio 2024 come risposta europea agli attacchi dei ribelli houthi contro il traffico commerciale, Aspides ha carattere difensivo e un mandato destinato a durare almeno fino a marzo 2027. Per avviarla Bruxelles stanziò 42 milioni di euro, affiancandola alle altre operazioni navali già presenti nella regione: Atalanta, attiva dal 2008 contro la pirateria al largo della Somalia, ed Emasoh/Agenor, lanciata nel 2020 su impulso di Parigi per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz e oggi con limitati compiti di sorveglianza.

* RAGGIO D'AZIONE - L'area operativa di Aspides è ampia e comprende Mar Rosso, Golfo di Aden, Mar Arabico, Golfo di Oman e Golfo Persico. Da queste acque transita circa il 12% del commercio globale, quasi il 30% del traffico container tra Asia ed Europa e una quota rilevante delle forniture energetiche dirette verso il continente europeo. Attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb passa inoltre circa il 10% del petrolio trasportato via mare nel mondo.

* NAVI E MEZZI - Lo schieramento della missione prevede in media tre navi militari, cinque assetti aerei (tra velivoli da pattugliamento e droni) e circa 640 militari. Le unità navali ruotano in base ai contributi dei Paesi membri e sono in genere fregate o cacciatorpediniere. Le navi operano con elicotteri imbarcati e radar avanzati per monitorare le minacce. Tra le unità italiane impiegate nella missione figurano i cacciatorpediniere Caio Duilio e Andrea Doria e le fregate Virginio Fasan e Federico Martinengo.

* STRUTTURA - Alla missione, con quartier generale nella città greca di Larissa, partecipano otto Paesi: Italia, Grecia, Francia, Belgio, Svezia, Lettonia, Estonia e Germania. Atene detiene il comando strategico dell'operazione, mentre il comando tattico sul mare - il Force Commander - è affidato alle unità navali dispiegate nell'area e ruota tra i Paesi partecipanti. Dal 14 marzo, l'Italia ha assunto la guida della forza navale con il contrammiraglio Milos Argenton: il passaggio di consegne ufficiale avverrà nei prossimi giorni a bordo della fregata italiana Rizzo, attualmente schierata nel Mar Rosso.

* NUMERI - Dall'avvio dell'operazione, secondo i dati Ue, Aspides ha protetto oltre 470 navi, abbattuto una ventina di droni, distrutto due imbarcazioni telecomandate e intercettato quattro missili balistici.