La nuova Guida suprema iraniana promette ritorsioni contro i nemici
"Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta". Queste le parole di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema iraniana, nel suo primo messaggio pubblico dopo la nomina da parte dell'Assemblea degli esperti.
Khamenei ha sottolineato che, sebbene sia stata ottenuta una vendetta limitata per il sangue dei martiri, la piena realizzazione di questa vendetta rimane una priorità. Ha citato il "crimine deliberatamente commesso dal nemico" nel caso della scuola ‘Shajarah Tayyiba’ a Minab come un esempio di attacco che richiede una risposta.
"Garantisco a tutti che non ci asterremo dal vendicare il sangue dei nostri martiri. La vendetta che intendiamo compiere non è legata solo al martirio del grande leader della rivoluzione, ma di ogni appartenente alla nazione martirizzato dal nemico", ha aggiunto Khamenei.
La nuova Guida suprema ha anche dichiarato che lo Stretto di Hormuz continuerà a essere utilizzato come strumento di pressione. Ha accennato alla possibilità di aprire nuovi fronti dove il nemico è vulnerabile, qualora la situazione di guerra persista.
Khamenei ha esortato i Paesi della regione a chiudere le basi militari straniere, sostenendo che la promessa americana di sicurezza e pace è una menzogna. Ha avvertito che l'Iran chiederà un risarcimento al nemico e, in caso di rifiuto, prenderà o distruggerà beni equivalenti.
Ha espresso gratitudine ai combattenti del Fronte della Resistenza, definendoli "i nostri migliori amici" e parte integrante dei valori della rivoluzione islamica. Ha lodato la solidarietà tra le componenti del Fronte di Resistenza, citando l'impegno dello Yemen, di Hezbollah e della resistenza irachena.
Infine, Khamenei ha promesso di seguire il percorso tracciato dalla defunta Guida suprema Ali Khamenei e ha chiesto unità ai leader politici iraniani. Il messaggio è stato letto da una speaker sulla tv di Stato, con l'immagine di Khamenei sullo sfondo.