Nuovi test in arrivo per repubblicani e democratici in Georgia e Mississippi in vista della lunga volata del voto di Midterm.
Nel primo Stato è in palio l'ex seggio della Camera dei Rappresentanti di Marjorie Taylor Greene, la pasionaria Maga che ha rotto con il presidente Donald Trump e si è dimessa a gennaio: ha sostenuto la richiesta di pubblicazione dei file sullo scandalo di Jeffrey Epstein, il pedofilo condannato per reati sessuali, con legami con il tycoon.
Nel secondo Stato, invece, un giovane democratico cerca di estromettere un veterano della Camera e testa la reale volontà dei dem di rinnovare, in scia alla sorpresa di James Talarico in Texas.
Il 14/mo distretto congressuale profondamente conservatore, nella Georgia rurale del nordovest, ritorna dunque al centro dell'attenzione: per settimane, i residenti/elettori hanno potuto scegliere tra un folto gruppo di candidati in lizza. Inizialmente in ventidue, il numero è sceso a 17 - di cui 12 repubblicani, tre democratici, un libertario e un indipendente - dopo una manciata di ritiri. Tutti i nomi, compresi quelli non più in gara, compariranno sulla stessa scheda elettorale alimentando confusione.
Con tanti contendenti è difficile che un candidato possa centrare la maggioranza del 50% per la vittoria, spostando la contesa al ballottaggio in programma già il 7 aprile. I repubblicani vogliono continuare a mantenere il seggio in un distretto che Trump ha vinto con il 68% dei voti nel 2024. Mentre i democratici sperano che la bassa affluenza alle urne possa favorire una vittoria a sorpresa, riducendo i margini di controllo del Grand Old Party alla Camera dei Rappresentanti.
Tra i 12 repubblicani in gara ci sono Clay Fuller, ex procuratore distrettuale del circuito giudiziario di Lookout Mountain, appoggiato da Trump, e l'ex senatore statale Colton Moore, dimessosi per candidarsi al seggio. Il voto è un test affatto secondario dopo le dimissioni di Greene: in ballo c'è la disponibilità dei repubblicani a seguire l'appoggio e le indicazioni del tycoon. Tra i democratici, invece, Shawn Harris, un generale di brigata dell'esercito in pensione, ci riprova: nel 2024, da moderato, sfidò e perse nettamente contro la pasionaria Maga.
Georgia e Mississippi presentano nel complesso sfide meno importanti di quelle appena tenute in Texas e North Carolina. Ad esempio, la senatrice Cindy Hyde-Smith del Mississippi dovrebbe respingere facilmente la sfida alle primarie di Sarah Adlakha, un'imprenditrice, nel suo seggio repubblicano.
Dove però il quadro si complica è lo scontro generazionale tra il deputato Bennie Thompson, 78 anni, in lotta per respingere l'assalto del democratico Evan Turnage, 34 anni, un avvocato antitrust. Contrasti aspri sull'età, come il mantra del giovane legale all'indirizzo della vecchia guardia: "Avevo un anno quando Thompson fu eletto per la prima volta nel 1993". Insomma, una richiesta di farsi da parte.
Tuttavia Thompson, un tempo dinamico attivista nel Mississippi segregato degli anni '60, conserva un sostegno significativo e la candidatura del più giovane rivale alla fine potrebbe rivelarsi un azzardo per i dem.