Estero

Raid USA-Israele su impianti petroliferi in Iran

Colpiti cinque siti vicino Teheran, quattro morti e rischio piogge acide.

Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi notturni su cinque impianti petroliferi situati nella capitale iraniana, Teheran, e nelle aree circostanti. La notizia è stata confermata da un funzionario alla TV di Stato iraniana.

Keramat Veyskarami, direttore della National Iranian Oil Products Distribution Company, ha dichiarato che "quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici". Ha aggiunto che i cinque impianti "sono stati danneggiati", ma che "l'incendio è stato domato". Purtroppo, quattro membri del personale delle strutture sono rimasti uccisi. Veyskarami ha rassicurato che i depositi di petrolio iraniani dispongono di "sufficienti riserve di benzina".

Il governatore della capitale iraniana, Mohammad Sadegh Motamedian, ha dichiarato che "a causa di danni alla rete di rifornimento di carburante, la distribuzione è stata temporaneamente interrotta", ma ha assicurato che "il problema è in fase di risoluzione".

Il fumo degli incendi ha avvolto Teheran, creando una foschia scura sulla città. La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito del rischio di composti tossici nell'atmosfera, con la possibilità di "pericolose piogge acide" che hanno già iniziato a cadere sulla capitale. La Protezione civile ha invitato i cittadini a rimanere in casa.

L'inviato della CNN, Fred Pleitgen, ha riferito che "i quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere". Ha descritto la pioggia come "nera e satura di petrolio". Gli attacchi hanno colpito in particolare la raffineria Shahran a Teheran, mostrata in video avvolta dal fumo e dalle fiamme.

Un residente ha raccontato: "Ho visto l'esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, sembrava la fine del mondo, o l'inizio di quello che mi ricorda l'inferno".