Estero

Iran all'Onu denuncia oltre 1.300 civili uccisi e accusa Usa e Israele di crimini di guerra

L'ambasciatore Amir Saeid Iravani chiede al Consiglio di Sicurezza di intervenire; Centcom rivendica oltre 3.000 obiettivi colpiti e Israele annuncia nuove ondate

7 marzo 2026
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L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha affermato che almeno 1.332 civili iraniani hanno perso la vita finora nella guerra e migliaia di altri sono rimasti feriti. Lo riporta il Guardian.

Usa e Israele "hanno dimostrato di non riconoscere alcuna linea rossa nel commettere i loro crimini", ha detto l'ambasciatore, secondo cui i due Paesi stanno attaccando aree e infrastrutture civili "densamente popolate", tra cui scuole, strutture mediche, ricreative e sportive. "Questi atti costituiscono chiari crimini di guerra e crimini contro l'umanità", ha detto, chiedendo al Consiglio di Sicurezza di "agire ora, senza indugio".

L'ambasciatore iraniano ha anche affermato che le dichiarazioni di Donald Trump sulla scelta del prossimo leader della Repubblica islamica violano il principio di non interferenza. "L'Iran è uno Stato sovrano e indipendente", ha affermato. "Non accetta, e non permetterà mai, che una potenza straniera interferisca".

Oltre 3000 obiettivi

Gli Stati Uniti hanno dal canto loro affermato di aver colpito più di 3.000 obiettivi durante la prima settimana di guerra all'Iran, parte della campagna "Epic Fury". Lo ha riferito il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), responsabile delle forze USA in Medio Oriente, postando una serie di schede riassuntive su X dell'evoluzione delle operazioni.

Tra gli obiettivi scelti figurano centri di comando e controllo, sistemi di difesa aerea, siti missilistici, navi e sottomarini della Marina iraniana. Nel dettaglio, 43 navi sono state "danneggiate o distrutte".

Nuovi attacchi su larga scala

Israele ha intanto annunciato oggi una nuova ondata di attacchi "su larga scala" contro siti governativi di Teheran, mentre l'escalation della guerra in Medio Oriente entra nella sua seconda settimana. Si è visto del fumo levarsi dall'aeroporto internazionale Mehrabad della capitale iraniana.

Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la "più grande campagna di bombardamenti" americana in Iran, scrive Sky News.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: "Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente".