Estero

Chiese evangeliche svizzere ampliano aiuti umanitari in Libano

L'ACES estende i programmi di sostegno per gli sfollati, soprattutto donne e bambini, e chiede il rispetto del diritto internazionale e donazioni

6 marzo 2026
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L'Aiuto delle Chiese evangeliche svizzere (ACES) amplia il suo sostegno umanitario in Libano di fronte all'escalation delle violenze in Medio Oriente. Lo annuncia la stessa organizzazione sul suo sito internet.

"Centinaia di migliaia di civili sono stati costretti a fuggire dal sud del Paese e dalla periferia di Beirut" dove imperversano i combattimenti tra Israele e l'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah, scrive oggi l'ACES nella nota.

"Sei giorni dopo l'inizio degli attacchi americani e israeliani contro l'Iran, la violenza continua a estendersi nella regione". L'organizzazione umanitaria indica che più di mille persone sono già state uccise nel corso della scorsa settimana nella regione e le ostilità tra Israele ed Hezbollah hanno costretto centinaia di migliaia di libanesi a lasciare le proprie case.

La situazione si è aggravata dopo un ordine di evacuazione impartito dall'esercito dello Stato ebraico che riguarda una vasta zona del sud del Libano, a nord del fiume Litani, dove si trovano diversi campi di rifugiati palestinesi. Israele ha inoltre ordinato l'evacuazione della periferia sud di Beirut, abitata da circa 300'000 persone.

Presente nella regione assieme alla ONG partner Najdeh, l'ACES ha deciso di ampliare i propri programmi per sostenere gli sfollati, in particolare donne e bambini. L'organizzazione chiede la fine dei combattimenti, il rispetto del diritto internazionale umanitario e lancia un appello alle donazioni per far fronte ai bisogni urgenti.