Gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze Usa siano responsabili dell'attacco alla scuola femminile iraniana in cui sono morte 150 bambine sabato scorso ma non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato le indagini: lo rivela Reuters in un'esclusiva.
La scuola femminile di Minab, nell'Iran meridionale, è stata colpita nel primo giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha dichiarato che l'attacco ha ucciso 150 studentesse.
Intanto, la Francia proseguirà le operazioni di rimpatrio dal Medio Oriente ''nelle migliori condizioni di sicurezza possibili'': è quanto riferito dal ministro dei Trasporti, Philippe Tabarot, dopo che ieri un aereo di Air France precettato dalle autorità di Parigi per rimpatriare i connazionali dagli Emirati Arabi Uniti è stato costretto a tornare indietro per il lancio di missili nella zona.
''Continueremo questi voli di rimpatrio in un modo o nell'altro" e ''nelle migliori condizioni di sicurezza'', ha detto il ministro ai microfoni di Europe 1. Il governo, ha proseguito, continuerà a ''precettare degli aeroplani" e ''chiederà alle compagnie aeree di riprendere i voli commerciali", ha aggiunto Tabarot.
Secondo stime del Quai d'Orsay, sono 5'000 i francesi che desiderano ''tornare il più rapidamente possibile in Francia" dall'inizio della guerra in Iran e Medio Oriente.
Nel frattempo, dopo 11 ore di relativa calma, i missili dell'Iran hanno nuovamente attaccato Tel Aviv e il centro di Israele questa mattina. Nel centro della città ci sono stati forti boati dopo che i missili intercettori sono stai lanciati per abbattere i vettori esplosivi iraniani. Per il momento non risultano feriti.
Dal canto loro, le squadre dei soccorsi del Magen David Adom segnalano danni a diversi edifici a Tel Aviv e Givatayim a causa del bombardamento iraniano. Si tratta di frammenti di intercettazione caduti sulla città.
"La polizia distrettuale di Tel Aviv sta attualmente gestendo diverse aree del distretto in cui sono cadute schegge. La polizia invita a non avvicinarsi o toccare resti che potrebbero contenere esplosivi", ha dichiarato la polizia di Tel Aviv facendo riferimento all'uso di bombe a grappolo da parte di Teheran che lasciano sul terreno ordigni più piccoli a volte inesplosi.