Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il conflitto scatenato dagli attacchi degli Usa e di Israele contro l'Iran coinvolge ora almeno 16 paesi. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che in Iran sono già stati segnalati quasi 1'000 morti, oltre a decine di vittime in Libano, Israele e diversi stati del Golfo. L'agenzia Onu ha inoltre verificato 13 attacchi contro strutture sanitarie in Iran e uno in Libano.
La guerra, ha detto, si sta diffondendo alle rotte marittime, ai corridoi umanitari, agli ospedali e ai movimenti di popolazione, una crisi che minaccia di trascinare l'intera regione e oltre. "Le conseguenze umanitarie derivanti dall'escalation della violenza in Medio Oriente sono sempre più gravi", ha avvertito il capo umanitario dell'Onu Tom Fletcher.
La guerra, infatti, è accompagnata da uno spostamento massiccio di popolazioni. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), circa 100'000 residenti hanno lasciato Teheran solo nei due giorni successivi ai primi . Allo stesso tempo, più di 60'000 persone sono state sfollate in Libano, secondo l'Oms. Gli ordini di evacuazione potrebbero ancora spingere fino a un milione di persone sulle strade, ha avvertito l'organizzazione.
Nel frattempo, a televisione di Stato iraniana ha fatto sapere che si è svolta in modalità virtuale, dopo che il complesso nella città di Qom è stato distrutto dai raid, un consiglio direttivo per discutere le modalità di svolgimento della riunione dell'Assemblea degli esperti che eleggerà il nuovo leader supremo della nazione. Lo riportano i media internazionali.
Il consiglio direttivo comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso ayatollah Ali Reza Arafi.
Nella dichiarazione non si forniscono tempi sulla scelta del leader supremo, né informazioni sulla riunione dell'assemblea per la votazione, se di persona o a distanza.
Intanto, boati fortissimi sono stati avvertiti nel centro di Tel Aviv dopo l'allarme missili dall'Iran.