Quasi 40'000 veicoli in meno per marzo-aprile verso il Medio Oriente: colpisce Land Cruiser, berline e furgoni e corrisponde al 60-70% delle esportazioni mensili
Toyota Motor ridurrà di quasi 40'000 unità la produzione di veicoli destinati ai mercati del Medio Oriente, a causa delle preoccupazioni logistiche legate alle tensioni regionali tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo riferisce il quotidiano Nikkei, che cita fonti a conoscenza del dossier, spiegando come la casa automobilistica giapponese abbia notificato ai fornitori di componenti i piani di produzione rivisti per marzo e aprile.
Secondo il quotidiano, il taglio interesserà principalmente modelli di punta come il SUV Land Cruiser, oltre a berline e furgoni commerciali. Le esportazioni mensili di Toyota verso la regione sono stimate in circa 30'000 veicoli; la riduzione annunciata corrisponderebbe quindi al 60-70% dei volumi.
Nell'ultimo esercizio fiscale il gruppo aveva esportato oltre 320'000 auto e veicoli commerciali leggeri in Medio Oriente, con un incremento del 5% su base annua. La decisione segue le interruzioni registrate nelle rotte di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo tra Iran e Oman cruciale per il traffico petrolifero e commerciale globale.
Le preoccupazioni per le spedizioni da e verso l'area si sono intensificate dopo gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran dello scorso sabato, che hanno alimentato timori di una escalation del conflitto regionale.