Il Kuomitang offre fino a 12 miliardi anziché i 40 richiesti; i fondi comprendono acquisti di armi dagli Usa e il Parlamento è bloccato
La richiesta di aumento del budget per la difesa arriva a seguito di una forte pressione degli Stati Uniti: all'interno di quei fondi rientrano anche i soldi per comprare armi da Washington. Il "no" dell'opposizione è determinante perché Kuomitang e il Partito popolare di Taiwan insieme controllano il Parlamento e hanno bloccato la proposta di Lai, presentandone una nuova che però il ministro della Difesa di Taiwan, Wellington Koo, ha respinto questa mattina, come riporta Reuters. Il braccio di ferro riguarda le mire cinesi sull'isola, che secondo alcuni analisti potrebbero avere nel 2027 una data cerchiata in rosso. Per Pechino, che considera Taiwan parte della Cina, la via militare è però la meno gradita. Per una via diplomatica potrebbero essere determinanti le elezioni presidenziali del 2028 sull'isola, dove al momento è favorito il Kuomitang, più vicino al governo cinese.