Incendio e danni lievi, Trump promette ritorsioni. Ambasciate chiuse.
Un attacco con due droni ha colpito l'ambasciata americana a Riad, provocando un incendio e lievi danni materiali. Lo ha comunicato il ministero della difesa saudita, come riportato dai media internazionali.
Un portavoce del ministero ha dichiarato che l'attacco ha causato un incendio limitato all'edificio. Testimoni oculari hanno riferito all'AFP di aver visto del fumo uscire dall'ambasciata, che ha esortato i cittadini statunitensi presenti a Riad, Gedda e Dhahran a mettersi al riparo.
Poco prima, una fonte aveva informato l'AFP che l'Arabia Saudita aveva intercettato quattro droni diretti verso il quartiere diplomatico di Riad.
In risposta all'attacco, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che "presto scoprirete quale sarà la ritorsione". Ha inoltre affermato, in un'intervista riportata da Kellie Meyer di NewsNation su X, di non ritenere necessari interventi sul campo.
Nel frattempo, i pasdaran iraniani hanno rivendicato un "massiccio attacco con droni e missili" contro una base aerea statunitense a Sheikh Isa, in Bahrein, come riportato da al-Jazeera. L'attacco avrebbe coinvolto 20 droni e tre missili, distruggendo il comando principale della base e incendiando i serbatoi di carburante. Non ci sono stati commenti immediati dal Bahrein.
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato la chiusura delle ambasciate a Riad e Kuwait City fino a nuovo avviso e ha ordinato al personale "non di emergenza" di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. Inoltre, ha esortato i cittadini americani a lasciare immediatamente una quindicina di paesi, tra cui Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen.