Il governo di Keir Starmer non ha preso parte alla prima ondata di attacchi contro l'Iran; autorizzato l'uso delle basi per azioni difensive e monta la polemica
"Il Regno Unito non è in guerra". Lo ha dichiarato Hamish Falconer, viceministro degli esteri britannico, dopo che un drone iraniano ha colpito la base della RAF a Cipro.
Falconer ha spiegato che il governo del premier Keir Starmer ha preso la decisione di non far parte della prima ondata di attacchi contro l'Iran, condotti da Stati Uniti e Israele. "Ma di fronte agli attacchi sconsiderati dell'Iran contro gli alleati nella regione - ha aggiunto - abbiamo deciso, come annunciato dal primo ministro ieri sera, di sostenere la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le nostre basi per condurre azioni difensive".
Parole che arrivano mentre monta la polemica nel Regno per l'uso delle basi concesso agli USA di Donald Trump. Il leader dei Verdi, Zack Polanski, ha affermato che gli eventi in corso in Medio Oriente "hanno messo a nudo la totale incapacità di Starmer di tenere testa a Trump, e questa debolezza potrebbe avere gravi conseguenze per la sicurezza dei cittadini britannici".