Estero

Australia esprime sostegno per attacchi Usa e Israele a Iran

2 marzo 2026
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Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha espresso sostegno per gli attacchi missilistici di Usa e Israele contro il "brutale e oppressivo" regime dell'Iran, dichiarando che "non vi è nessuna ragione di piangere la morte del leader supremo della Repubblica Islamica, Ali Khamenei". Albanese ha affermato che l'Australia non ha alcun coinvolgimento negli attacchi militari degli ultimi giorni all'Iran ma il suo governo si oppone al regime e sostiene gli interventi che hanno smantellato le sue capacità di ottenere un'arma nucleare.

La posizione di Albanese è in contrasto con quella del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ed è stata attaccata in patria dai Verdi, dalla sinistra laburista e dal gruppo Labor Against War. "Noi sosteniamo le azioni degli Stati Uniti per prevenire che l'Iran ottenga un'arma nucleare e che l'Iran continui a minacciare la pace e la sicurezza internazionale", ha detto il primo ministro.

Secondo il leader dell'opposizione conservatrice Angus Taylor la morte di Khamenei "è una buona notizia" e "una sconfitta per la tirannia". Ha aggiunto che "c'è bisogno che le nazioni occidentali agiscano insieme per sostenere un nuovo governo iraniano, che sia impegnato a favore del suo popolo e dei diritti democratici".

Per la leader dei Verdi Larissa Waters gli attacchi all'Iran erano "illegali, aberranti e unilaterali". "Il sostegno dell'Australia a Trump all'attacco illegale di Netanyahu è vergognoso. Non possiamo cercare la pace con i bombardamenti. Questa guerra non porterà sicurezza al coraggioso popolo iraniano che si batte per la liberazione dal brutale regime. Persone innocenti sono state già massacrate, tra cui 60 bambine nell'Iran meridionale uccisi dagli attacchi Usa e israeliani in una scuola elementare.