Estero

L'Ue avvia l'applicazione provvisoria dell'accordo Mercosur

27 febbraio 2026
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L'Unione europea non aspetterà il parere della Corte di Giustizia e, con buona pace di Parigi e dei sovranisti, ha deciso di tirare dritto su uno degli accordi più importanti della sua storia recente, quello con il Mercosur.

Ursula von der Leyen ha annunciato che la Commissione, con il sostegno della gran parte dei Paesi membri e dopo aver sentito i gruppi della maggioranza all'Eurocamera, ha avviato l'iter per l'applicazione provvisoria di un'intesa che coinvolgerà 750 milioni di persone e che, con un occhio all'America neo-protezionista di Donald Trump, è destinato a cambiare la mappa del commercio tra le due sponde dell'Atlantico.

La chiave per l'applicazione provvisoria - prevista dall'accordo stesso - è stata fornita dalla ratifica arrivata nelle ultime ore da Argentina e Uruguay. A Bruxelles sono convinti che, a breve, seguiranno quelle di Brasile e Paraguay. Perché l'applicazione scatti servirà che l'Ue mandi la nota verbale dell'intesa al Paraguay, presidente di turno del Mercosur, e che allo stesso tempo riceva le note verbali da ciascuno dei Paesi sudamericani coinvolti.

L'attuazione temporanea tra l'Ue e lo Stato sudamericano con cui c'è stato lo scambio di notifiche, entra in vigore due mesi dopo. Nel frattempo Palazzo Berlaymont sta procedendo per finalizzare tutti i requisiti tecnici per rendere l'accordo effettivo, a cominciare dall'aggiornamento dei dazi. L'intesa, infatti, azzera le tariffe su oltre il 90% degli scambi per un numero consistente di prodotti: dall'export di carne bovina, pollame e zucchero dall'America Latina all'Ue, a quello di macchinari, auto, alcolici dall'Europa al continente sudamericano. Una rivoluzione, che probabilmente si concretizzerà entro l'estate.

Il passo di von der Leyen è arrivato due giorni dopo che Ppe, Renew e Socialisti avevano annunciato il loro placet all'applicazione provvisoria. Lo stop della Plenaria, che a gennaio ha votato per rimandare l'intesa al parere della Corte Ue, era una ferita aperta per la Commissione. Attendere la decisione del tribunale con sede a Lussemburgo avrebbe rischiato di seppellire l'intesa. E in un contesto commerciale dominato dai dazi e dall'instabilità targati Donald Trump, Bruxelles non poteva permettersi di mancare un accordo definito "strategico".

"Il Mercosur incarna lo spirito con cui l'Europa agisce sulla scena globale. L'Europa sta diventando più forte e più indipendente", ha sottolineato von der Leyen. Ma non tutti la pensano così. L'opposizione di Parigi, ad esempio, resta ferrea. È una spiacevole sorpresa" per la Francia e "un modo di fare inadeguato" nei confronti del Parlamento europeo, ha protestato il presidente Emmanuel Macron. "È un tradimento inaccettabile", hanno sbottato le associazioni agricole transalpine.

Sulle barricate tutti i partiti sovranisti e anche la Sinistra. "Von der Leyen non rispetta l'Eurocamera", è stata la reazione in Italia della Lega, mentre per M5S la presidente della Commissione "calpesta la democrazia".

Soddisfatte Spagna, Germania e Olanda. Anche dall'Italia - fino a dicembre scorso a dir poco perplessa sull'intesa - è arrivato il plauso di Adolfo Urso. "È importante fare presto perché, in attesa delle condizioni molto più favorevoli contenute nell'intesa, si ferma l'export. Prima giunge, meglio è: sarà un grande volano per il Made in Italy", ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Anche se, nel Belpaese, l'intesa continua a dividere. "Critichiamo il Mercosur, le regole devono essere uguali per tutti", ha spiegato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Non si esclude che, a questo punto, i trattori possano tornare in piazza contro quello che il Comitato delle organizzazioni professionali agricole (Copa) definisce "un colpo" per il settore. Ma servirà a poco, per von der Leyen ormai il dado è tratto.