Ordinanza firmata dal ministro della Difesa su indicazione dello Shin Bet che accusa i siti di legami con Hamas; una giornalista arrestata poi posta agli arresti domiciliari
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha firmato un'ordinanza che oscura cinque siti di informazione palestinesi popolari a Gerusalemme Est, in quanto "sono utilizzati da Hamas per trasmettere messaggi, fomentare e incitare alla violenza e al terrorismo, con particolare attenzione a Gerusalemme".
Lo riportano i media israeliani, secondo cui la direttiva è arrivata a seguito delle indicazioni dell'intelligence interna, Shin Bet, che ha spinto per classificare le piattaforme come organizzazioni terroristiche secondo la legge israeliana, sulla base delle stesse misure applicate nel 2024 ad Al Jazeera. Si tratta delle piattaforme digitali Al-Asima News Network, Miraj Network, Al-Quds Compass, Maydan al-Quds e Quds Plus.
La vicenda è venuta a galla soltanto nei giorni scorsi, in seguito all'arresto il 15 febbraio della giornalista Nasrin al-Abid, di Gerusalemme Est, che collabora con Al-Asima. Nel corso delle udienze sulla proroga della detenzione di al-Abid presso il tribunale di Gerusalemme, è emerso che l'ordinanza del ministro della Difesa è stata resa pubblica solo dopo il suo arresto e, di conseguenza, i giudici ne hanno ordinato il rilascio. Tuttavia, il tribunale distrettuale ha accolto il ricorso della polizia e ha prorogato la sua detenzione due volte fino al suo rilascio domenica, stabilendo che venga posta agli arresti domiciliari per dieci giorni.