Estero

Nuove sanzioni Gb a Mosca, petrolio nel mirino

24 febbraio 2026
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Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quarto anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina. In totale vengono evocate 300 nuove misure, contro aziende e individui nel settore energetico e petrolifero nella fornitura di "equipaggiamento militare" per le forze di Mosca.

Nel mirino le "cruciali" esportazioni di petrolio russo e il colosso degli oleodotti Transneft, "responsabile dell'80%" dell'export petrolifero nell'ambito di quelli che vengono definiti "i disperati sforzi del Cremlino di trovare compratori per il suo greggio" già sanzionato dall'occidente.

Le sanzioni riguardano per l'esattezza 297 soggetti, come si legge nel sito ufficiale del governo Starmer, che oggi ha ricordato il quarto anniversario della guerra russo-ucraina anche nel tradizionale consiglio dei ministri del martedì durante il quale il premier è tornato ad accusare la Russia di continuare a sabotare "la pace".

Si tratta del pacchetto più cospicuo di sanzioni "dai primi mesi seguiti all'invasione del 2022", sottolinea l'esecutivo britannico, evocando l'impegno a intensificare lo sforzo per minare la capacità del Cremlino di aggirare le sanzioni precedenti e di continuare in particolare a esportare petrolio: fonte di finanziamento chiave anche per la "macchina bellica di Vladimir Putin". Oltre alla stretta su Transneft, Londra preannuncia nuove misure contro la cosiddetta "flotta fantasma" di petroliere al servizio di Mosca. In totale, il numero di individui, imprese e navi di varia nazionalità sanzionate dal Regno Unito in funzione anti-russa dall'inizio della guerra sale così a oltre 3000, prosegue il governo, formalizzando da parte sua - a suggello dell'anniversario odierno - un ulteriore stanziamento da 30 milioni di sterline a sostegno della "resilienza energetica e della ricostruzione dell'Ucraina" dopo gli ultimi attacchi russi alle sue infrastrutture.

"La Russia - commenta infine la ministra degli Esteri, Yvette Cooper - è ormai da 4 anni in una guerra che Putin credeva di chiudere in 3 giorni d'invasione. Essa continua nella sua barbara aggressione contro civili innocenti che patiscono l'inverno più brutale in un decennio, ma il coraggio e la determinazione del popolo ucraino resistono. Noi continueremo a stare al fianco degli Ucraini e a difendere la sicurezza dell'Europa: la sicurezza dell'Ucraina è la nostra sicurezza".