Risoluzione approvata con 437 voti favorevoli chiede ritiro immediato delle truppe russe, rafforzamento delle sanzioni e disaccoppiamento energetico
Con 437 voti a favore, 82 contrari e 70 astenuti, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna con forza la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, definendola "una grave violazione del diritto internazionale", chiedendo "il ritiro immediato delle truppe russe da tutto il territorio ucraino" e ribadendo che "non verrà riconosciuta alcuna annessione".
Il voto è arrivato dopo l'intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videocollegamento da Kiev, con gli eurodeputati che sottolineano come Mosca e il regime della Bielorussia siano pienamente responsabili del conflitto e dei crimini commessi.
Nella risoluzione si afferma che "il futuro dell'Ucraina è nell'Unione europea" e si sollecita anche "un aumento del sostegno militare, politico e diplomatico a Kiev". Un eventuale accordo di pace, sottolineano i deputati, dovrà inoltre "prevedere garanzie di sicurezza solide e credibili, comparabili all'articolo 5 della NATO, nel rispetto del diritto internazionale".
La risoluzione chiede infine un rafforzamento delle sanzioni e il completo disaccoppiamento energetico dell'UE dalla Russia, compresa la dismissione definitiva dei gasdotti Nord Stream.
Al testo l'eurodeputato liberale Petras Austrevicius ha chiesto di aggiungere anche un emendamento orale di condanna al veto imposto da Orban e Fico in merito al prestito a Kiev, ma ha incontrato l'opposizione degli eurodeputati dei Patrioti, in numero sufficiente per bloccare l'inserimento dell'ultimo minuto.