Prima edizione nella capitale francese ospitata alla Rappresentanza d'Italia con interventi di esponenti di ANSA, Ocse ed Esa
Le sfide del futuro, dal multilateralismo alla lotta al protezionismo, con uno sguardo sul ruolo dell'informazione ma anche con un ricordo a una grande protagonista come Claudia Cardinale, hanno fatto da cornice a Photoansa 2025, sbarcato a Parigi. Una prima nella capitale francese, ospitata nei saloni della Rappresentanza d'Italia presso le organizzazioni internazionali.
L'evento è stato aperto dai saluti dell'ambasciatore Luca Sabbatucci, Rappresentante permanente d'Italia presso le organizzazioni internazionali. "ANSA è sinonimo di qualità giornalistica e di accuratezza delle fonti. Una vera e propria istituzione. Parlare di un'ANSA significa parlare di una notizia certa", ha affermato Sabbatucci davanti al folto pubblico arrivato all'Hotel de Galliffet, storica sede diplomatica italiana nel cuore della Ville Lumière, accolto dall'amministratore delegato dell'ANSA, Stefano De Alessandri, e dal direttore, Luigi Contu.
Tra gli ospiti, il segretario generale dell'Ocse Mathias Cormann e il neo-nominato capo economista dell'organizzazione internazionale con sede a Parigi, Stefano Scarpetta. Rispondendo a una domanda sui dazi USA, Cormann ha detto che con l'attuale amministrazione del presidente Donald Trump "bisogna separare gli annunci iniziali dal resto. All'Ocse sosteniamo un approccio multilaterale. La cooperazione non è sempre facile ma i risultati più importanti si ottengono attraverso soluzioni multilaterali", ha insistito Cormann, avvisando che il "protezionismo è controproducente".
Fabrice Fries, CEO dell'Agence France-Presse, ha fatto un lungo elogio del fotogiornalismo. "Le prime foto risalgono a oltre 150 anni fa, ma restano più che mai moderne", ha detto, aggiungendo che oggi la sfida per le agenzie di stampa "non è più necessariamente arrivare prima, ma verificare e confermare le notizie". Josef Aschbacher, direttore generale dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea, ha parlato del progetto Galileo e delle capacità dell'Europa di far fronte alla concorrenza di Cina e Usa nello spazio.
In chiusura, Claudia Squitieri, figlia di Claudia Cardinale, ha pronunciato un commovente ricordo della mamma, protagonista di capolavori come Il Gattopardo, scomparsa a settembre, a cui è dedicato un capitolo del libro dell'ANSA. "Una donna indomita", ha detto Squitieri, oggi alla guida della fondazione che porta il nome della mamma e che promuove la creazione artistica.