La perdita nell'ala Denon ha richiesto l'intervento dei pompieri e ha creato disagi ai visitatori; l'episodio si somma a rapina, frode milionaria e scioperi
Ancora guai al Louvre, il museo parigino custode di capolavori come la Venere di Milo, la Gioconda di Leonardo da Vinci o Le Nozze di Cana di Paolo Caliari detto il Veronese. Nella notte tra ieri e oggi, il museo più grande al mondo è stato vittima di una perdita d'acqua, costringendo alla chiusura di diverse sale.
A confermarlo sono i responsabili dei sindacati CGT, Christian Galani, e CFDT, Valérie Baud, dopo indiscrezioni di BFM TV. La perdita, nell'ala Denon, ha richiesto l'intervento dei pompieri. Secondo le fonti, riguarderebbe, tra l'altro, la "sala 707", che ospita capolavori italiani tra cui il Beato Angelico.
"Per motivi indipendenti dalla nostra volontà, alcune sale sono eccezionalmente chiuse", si legge in un messaggio pubblicato in data odierna sul sito internet del museo. La sala 707, nell'ala Denon, tra le più importanti e visitate del museo, si trova nella parte della Galerie Italienne, lungo il percorso usato dai visitatori per andare a vedere la Gioconda e i capolavori dell'arte veneta, tra cui le Nozze di Cana, nella sala 711. Di fatto, precisa il sindacato CFDT, questa perdita ha posto un problema di gestione dei flussi di visitatori, creando lunghe file d'attesa.
La spirale di guai che si abbatte sul Louvre non sembra esaurirsi, dopo la rapina del 19 ottobre scorso. Ieri, dopo una retata che ha portato all'arresto di una decina di persone, tra cui due dipendenti del museo, è anche emerso che il Louvre è vittima di una maxi-frode sulla biglietteria, con un pregiudizio di oltre 10 milioni di euro. Un'altra perdita d'acqua, il 26 novembre, ha inoltre danneggiato diverse centinaia di opere della Biblioteca delle Antichità egiziane. Il Louvre è inoltre oggetto, da metà dicembre, di scioperi e ripetute proteste dei lavoratori che denunciano le condizioni di lavoro e la vetustà delle strutture nel cuore di Parigi.