C‘è una svolta, secondo l'intelligence di Mosca, nelle indagini sull'attentato al generale Vladimir Alekseyev: un sessantenne di cittadinanza russa è stato fermato a Dubai ed estradato dalle autorità emiratine, mentre un complice è stato arrestato nella capitale e un altro è fuggito in Ucraina, ha reso noto l'Fsb.
Secondo gli inquirenti il mandante sono i servizi di Kiev. Il governo ucraino tuttavia continua a negare ogni responsabilità, evocando un regolamento di conti interno allo spionaggio russo.
Lyubomir Korba, nato nel 1960 nella regione di Ternopil, nell'Ucraina sovietica, è ritenuto l'esecutore materiale del tentato omicidio del numero due del Gru. Sorpreso sulle scale del suo appartamento a Mosca da una persona che gli ha sparato tre volte con una pistola Makarov dotata di silenziatore, venerdì scorso, lasciandolo in condizioni critiche.
Immagini televisive del canale Ru-24 hanno mostrato agenti dell'Fsb mascherati scortare un uomo bendato da un piccolo jet, in una località non specificata. Secondo il Comitato investigativo (Sk) Lyubomir "era arrivato a Mosca a fine dicembre su incarico dei servizi segreti ucraini per commettere un attacco terroristico". Gli inquirenti hanno aggiunto di aver identificato due complici: un uomo, Viktor Vasin, arrestato nella capitale, e una donna, Zinaida Serebritskaya, che sarebbe riuscita a fuggire in Ucraina.
Anche se finora non c’è stata nessuna rivendicazione, subito dopo l'attentato il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov ha puntato il dito sugli ucraini, accusandoli di voler sabotare i colloqui di pace, con il secondo round appena conclusosi ad Abu Dhabi ed un nuovo appuntamento che potrebbe tenersi nei prossimi giorni negli Stati Uniti. Nell'ultimo anno, in effetti, le agenzie di intelligence di Kiev hanno preso di mira almeno tre generali russi nella regione di Mosca, accusandoli di coinvolgimento in crimini di guerra, sebbene con operazioni condotte con esplosivi. Nel caso del generale Alekseyev, invece, il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha negato ogni responsabilità ucraina, suggerendo piuttosto che si sarebbe trattato di "lotte intestine" all'interno degli apparati di sicurezza russi.
In ogni caso lo status del vicecapo del Gru non era più molto chiaro. Un tempo tra le figure di spicco nella supervisione delle compagnie militari private, era stato dato per caduto in disgrazia dopo la tentata rivolta di Yevgeny Prigozhin nell'estate del 2023 e si diceva che fosse finito in carcere per un breve periodo proprio a causa dei suoi legami con il gruppo Wagner. Anche se, alla fine, aveva mantenuto il suo incarico.
In attesa di chiarire meglio i contorni della vicenda (ammesso che ciò avverrà mai), l'attentato al generale è stato visto in Russia come l'ultimo fallimento dei servizi nel proteggere il personale di alto rango all'interno del Paese. I blogger militari, in particolare, hanno puntato il dito sulle falle nella sicurezza, chiedendosi come un uomo armato sia riuscito a entrare nel condominio senza essere scoperto.
Intanto, sul fronte del conflitto, Volodymyr Zelensky ha dato conto dell'ennesima notte di bombardamenti, condotti con "400 droni e 40 missili". Attacchi che, ha denunciato, non sarebbero stati possibili "senza componenti critici per le armi di Paesi stranieri che i russi continuano a ricevere aggirando le sanzioni". Tanto che il leader ucraino ha varato un pacchetto di misure restrittive nei confronti delle società che fanno da tramite per la fornitura di parti di missili e droni. Quanto alla situazione sul terreno, le forze di occupazione hanno rivendicato la conquista di altri due villaggi negli oblast di Sumy e Kharkiv.