Estero

Sequestro Mazzotti, fermato un condannato all'ergastolo

Dopo il verdetto in primo grado era a piede libero in attesa dei successivi gradi di giudizio

In sintesi:
  • La sua figura era emersa anche nell'indagine ‘Doppia Curva’ sul tifo organizzato di Inter e Milan
  • A far propendere per il provvedimento restrittivo è stato anche il fatto che avesse prenotato un volo Milano-Reggio Calabria
Troppo alto il rischio di fuga
(Keystone)
7 febbraio 2026
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È stato fermato stanotte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano uno degli autori del sequestro di Cristina Mazzotti. L'uomo – che era a piede libero – era stato condannato in primo grado all'ergastolo il 4 febbraio scorso. La ragazza fu rapita a Eupilio Como il primo luglio del 1975, segregata in una buca in Castelletto Ticino "senza sufficiente aerazione, senza possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti, così cagionandone volontariamente la morte avvenuta in Galliate (Novara).

La figura dell'uomo, che fece parte del commando che rapì la ragazza, era emersa anche nel procedimento sulle infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese nel tifo organizzato di Inter e Milan. Dopo la condanna all'ergastolo della Corte d'Assise di Como e in attesa dei successivi gradi di giudizio, l'uomo era a piede libero, ma è stato fermato su disposizione dei magistrati proprio perché, dall'indagine ‘Doppia Curva’ è emerso che «vantava e vanta, nella sua attualità, una fama criminale che lo porta a interloquire, su un piano di sovraordinazione, con esponenti di primo piano della criminalità calabrese, al Nord come in Calabria».

"Ciò comporta come naturale conseguenza che l'imputato può godere di una serie di appoggi di carattere logistico e patrimoniale, attivabili in qualsiasi momento e in grado di garantirgli la latitanza e l'impunità per il gravissimo reato commesso – si legge nel provvedimento di fermo –. È pertanto concreto e attuale il pericolo di fuga. Il pericolo di fuga si fa ancora più concreto ove si consideri che l'imputato ha prenotato per domani (domenica, ndr) alle 8.35 un volo Milano-Reggio Calabria".

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