Il Consiglio dei Ministri ha approvato e inviato lo schema alle parti sociali; il CNEL apprezza il rinvio ai CCNL per misurare 'stesso lavoro' e 'lavoro di pari valore'
"In un Paese come l'Italia, che ancora registra bassi tassi di occupazione femminile accompagnati da marcati divari retributivi tra uomo e donna, non può sorprendere che la Direttiva europea n. 2023/970 del 1° maggio 2023 sia a lungo rimasta oggetto di attenzione unicamente da parte di una stretta cerchia di esperti e di addetti ai lavori. Il contesto è repentinamente cambiato in questi giorni. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato e già comunicato alle parti sociali uno schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva nel nostro Paese. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, come presto se ne accorgeranno imprese, amministrazioni pubbliche e gli stessi lavoratori, inclusi quelli in posizioni dirigenziali e i collaboratori autonomi, perché adesso si passa finalmente dalle parole - e dallo scetticismo che ha accompagnato la Direttiva - ai fatti". È quanto dichiara in una nota il presidente del CNEL Renato Brunetta. "Come presidente del CNEL - aggiunge Brunetta - valuto con estremo favore la scelta compiuta dal Governo di rinviare direttamente ai sistemi di classificazione e inquadramento del personale contenuti nei CCNL, per la determinazione dei criteri di misurazione dei concetti di 'stesso lavoro' o 'lavoro di pari valore'. Si tratta di una soluzione di buon senso, pienamente in linea con le specificità del nostro sistema di relazioni industriali e coerente al dato strutturale della persistente centralità dei contratti collettivi di lavoro, come documentato dai dati dell'Archivio nazionale del CNEL e dai nostri periodici rapporti di monitoraggio della contrattazione collettiva". "In occasione dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto legislativo che attua la direttiva UE 2023/970 volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva, la facciata di Villa Lubin, sede del CNEL, si illumina di blu e rosa. È un gesto simbolico che richiama il valore della parità di genere nel mondo del lavoro".