Dopo mesi di retate da parte di agenti ICE e Border Patrol, Gomez celebra una messa per la pace e chiede solidarietà verso gli immigrati
"Preghiamo per la pace. Pace nelle nostre strade e nei nostri quartieri, ma anche pace nei nostri cuori. Preghiamo per i leader di governo, per le forze dell'ordine e per coloro che stanno protestando e difendendo le famiglie immigrate che soffrono — qui a Los Angeles, a Minneapolis e in tante altre città", ha detto nell'omelia. "Siamo uniti nel pregare per gli immigrati nel nostro Paese. Restiamo loro vicini: sono qui per rendere migliore la nazione", ha aggiunto.
La voce di Gomez — nato in Messico 71 anni fa — è particolarmente significativa perché guida l'arcidiocesi più estesa e popolosa degli Stati Uniti, con cinque milioni di fedeli. Nelle sue oltre 300 parrocchie la messa viene celebrata in 37 lingue diverse. Alle elezioni del 2024, 1 elettore di Trump su 5 si dichiarava cattolico.
"Viviamo un momento in cui sembra che molti abbiano perso fiducia nella promessa dell'America e nella visione dei suoi fondatori. Ed è triste che questo stia accadendo proprio quest'anno, mentre celebriamo il 250° anniversario della nostra nazione. Questo dovrebbe essere un tempo di rinnovamento, non un tempo di ripiegamento. Cari amici: i fondatori degli Stati Uniti sognavano che questa fosse una terra in cui uomini e donne di ogni razza e fede, di ogni nazione, potessero vivere con dignità. Come americani, come cristiani, dobbiamo far sentire la nostra voce in difesa della dignità della persona umana", ha concluso Gomez davanti a centinaia di fedeli.