Richiesta di indagini locali e internazionali, generale vicino a Tripoli nega coinvolgimento; sui social circola una foto del corpo
"Il suo assassinio non rimarrà impunito: coloro che lo hanno pianificato e portato a termine dovranno renderne conto": lo ha dichiarato l'ufficio politico di Saif Gheddafi, secondo il quotidiano saudita "al-Hadath". "Con lui è stata assassinata ogni possibilità di pace e stabilità in Libia", ha aggiunto.
"La vera risposta al suo assassinio è aderire al suo progetto nazionale", aggiunge l'ufficio politico di Saif al-Islam Gheddafi, invitando però i suoi sostenitori "a mostrare moderazione e saggezza".
Si chiede, inoltre, "un'indagine indipendente, sia locale che internazionale, per far luce sulle circostanze del suo assassinio" e che "la magistratura libica e la comunità internazionale si assumano le proprie responsabilità".
È sempre la stessa fonte a riferire ad "al-Hadath" che Gheddafi sarebbe stato ucciso da quattro uomini mascherati che hanno fatto irruzione nella sua casa a Zintan e hanno disattivato le telecamere di sicurezza. Il suo assassinio sarebbe stato preceduto da una colluttazione nella quale Gheddafi avrebbe cercato di difendersi. È stato invece un cugino a riferire allo stesso quotidiano che il figlio di Saif sarebbe rimasto ferito nell'aggressione.
Il quotidiano saudita riferisce che il procuratore generale libico ha annunciato l'invio "di una squadra investigativa completa a Zintan per determinare le circostanze dell'assassinio di Saif al-Islam".
Il comandante della 444esima brigata libica, il generale Mahmud Hamza, vicino al governo di unità nazionale, ha negato recisamente ogni coinvolgimento dell'esecutivo di Tripoli nell'uccisione di Gheddafi, dopo che diversi post sui social media, evidenziati dal "Libya Observer", avevano puntato il dito contro il Governo di unità nazionale nell'assassinio del figlio prediletto di Muammar Gheddafi.
In una dichiarazione pubblicata sulla sua pagina Facebook, il generale ha affermato che "non esiste alcuna forza militare o schieramento sul campo della Brigata all'interno della città di Zintan o nel suo ambito geografico" e che mai "sono state impartite istruzioni o ordini al generale in merito a Saif al-Islam Gheddafi e che questa questione non rientra nel suo elenco di compiti militari o di sicurezza".
La 444esima Brigata Combattente è un'unità militare operante sotto il Governo di unità nazionale libico. Ha sede a Tripoli ed è particolarmente attiva contro il contrabbando, la criminalità organizzata e la tratta di esseri umani nelle aree urbane e nelle regioni desertiche meridionali della Libia. Nel maggio 2025 si parlò di un coinvolgimento della brigata nell'assassinio del capo delle milizie Abdel Ghani al-Kikli.
Intanto sta diventando virale sulle reti sociali una foto in cui il corpo senza vita di Saif viene trasportato sul cassone di un furgoncino. I suoi sostenitori reclamano per lui "un funerale dignitoso", che con tutta probabilità sarà celebrato a Sirte, città di origine della famiglia di Gheddafi.