L'intensificarsi della crisi energetica e la scarsità di risorse a Cuba hanno portato a un aumento delle proteste sociali e alla percezione che il "castrismo" al potere sia sull'orlo del collasso: lo ha detto al portale di notizie Infobae l'ex prigioniero politico e leader sindacale Iván Hernández Carrillo, residente sull'isola.
"Noi cubani viviamo al limite; non possono esserci conseguenze peggiori di quelle che stiamo subendo", ha affermato il dissidente, secondo cui in alcune regioni i blackout superano le 20 ore al giorno, mentre la carenza di cibo e petrolio (già scarso dopo la cattura di Nicolás Maduro il mese scorso in Venezuela) ha raggiunto livelli critici.
Una situazione ulteriormente peggiorata dopo il recente ordine esecutivo del presidente americano Donald Trump, che ha ordinato l'imposizione di dazi sui paesi che forniscono petrolio all'Avana.
Cuba "è sull'orlo del collasso, colpita da una carenza energetica senza precedenti, blackout, mancanza di petrolio per i trasporti e difficoltà negli ospedali dovute alla mancanza di risorse", ha sostenuto Carrillo.