Estero

Díaz-Canel accusa gli Stati Uniti di preparare pretesti per un'aggressione a Cuba

Paragona la strategia usata contro il Venezuela e non esclude negoziati 'tra pari', ma afferma che finora non ci sono contatti

1 febbraio 2026
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Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha accusato il governo degli Stati Uniti di voler usare gli stessi "pretesti" e la stessa formula impiegata contro il Venezuela per portare avanti una possibile aggressione anche contro l'isola caraibica.

"Tempi duri come questi vanno affrontati con coraggio e valore", ha detto in un discorso a membri del Partito Comunista a L'Avana, ripreso dai media ufficiali.

Secondo il presidente, l'aggressione contro Caracas - culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro il 3 gennaio - è stata preceduta da una "intensa campagna di pressione economica, politica e propagandistica" e da un ampio spiegamento militare. La stessa ricetta - secondo Díaz-Canel - sarebbe ora usata per Cuba.

La presa di posizione arriva in particolare dopo la minaccia di Washington di imporre dazi commerciali ai Paesi che vendono petrolio a L'Avana. Nel suo intervento ha precisato di non escludere negoziati con gli Stati Uniti, purché si svolgano "tra pari" e nel rispetto reciproco, sottolineando però che finora non ci sono stati contatti.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni