Paragona la strategia usata contro il Venezuela e non esclude negoziati 'tra pari', ma afferma che finora non ci sono contatti
Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha accusato il governo degli Stati Uniti di voler usare gli stessi "pretesti" e la stessa formula impiegata contro il Venezuela per portare avanti una possibile aggressione anche contro l'isola caraibica.
"Tempi duri come questi vanno affrontati con coraggio e valore", ha detto in un discorso a membri del Partito Comunista a L'Avana, ripreso dai media ufficiali.
Secondo il presidente, l'aggressione contro Caracas - culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro il 3 gennaio - è stata preceduta da una "intensa campagna di pressione economica, politica e propagandistica" e da un ampio spiegamento militare. La stessa ricetta - secondo Díaz-Canel - sarebbe ora usata per Cuba.
La presa di posizione arriva in particolare dopo la minaccia di Washington di imporre dazi commerciali ai Paesi che vendono petrolio a L'Avana. Nel suo intervento ha precisato di non escludere negoziati con gli Stati Uniti, purché si svolgano "tra pari" e nel rispetto reciproco, sottolineando però che finora non ci sono stati contatti.