Scandalo in Spagna per la somministrazione di vaccini esavalenti scaduti a 253 persone, in prevalenza neonati e bambini, nella regione settentrionale del Paese Basco. Nonostante l'incidente, il governo regionale ha rassicurato che non sono stati riscontrati effetti avversi sulla salute e che tutti i casi sono stati identificati. Le famiglie sono state contattate per la rivaccinazione, ma l'opposizione ha sollevato forti dubbi sulla tracciabilità delle scadenze e sulla mancanza di controlli.
Il caso è emerso dopo una denuncia del partito della sinistra "patriottica" EH Bildu, che in un'interrogazione al Parlamento basco ha chiesto all'assessore alla sanità spiegazioni e ha accusato le autorità sanitarie regionali di "non aver realizzato controlli di tracciabilità sulla caducità dei vaccini" e di "non aver osservato i procedimenti e i protocolli stabiliti".
Nell'iniziativa, riportata dai media iberici, si indica che in alcuni casi il servizio sanitario regionale ha somministrato anche la dose di richiamo scaduta. "Non si tratta di un errore isolato", ma di un "grave problema di organizzazione e funzionamento nel servizio sanitario basco", ha segnalato il partito della sinistra indipendentista. Il vaccino esavalente è diretto alla prevenzione di difterite, tetano, pertosse, poliomelite, epatite B e l'Haemophilius influenzae di tipo B.
Il governatore basco, Imanol Pradales, del Partito nazionalista basco PNV, in dichiarazioni ai media ha fatto appello alla calma, assicurando che il problema "è monitorato" e che i casi di somministrazione erronea "sono perfettamente sotto controllo".
Sulla rivaccinazione dei 253 minori coinvolti, Pradales ha segnalato che, secondo l'Agenzia Spagnola del Farmaco, non sarebbe necessaria, "poiché non ci sono rischi per la salute". Ma ha assicurato che la Direzione di salute Pubblica ha identificato tutti i casi e contattato le famiglie per fissare una rivaccinazione. Quest'ultima è stata consigliata dal Consiglio consulente dei Vaccini basco, al fine di garantire una protezione completa dei bambini. Tuttavia, l'episodio ha scatenato una bufera di polemiche e richieste di chiarimenti da parte delle forze politiche.