Dopo l'inchiesta sul generale Zhang e altri ufficiali, il ministero della Difesa di Taipei intensifica intelligence, sorveglianza e condivisione informazioni
Taiwan sta monitorando i cambiamenti "anormali" nella leadership militare cinese dopo che il generale Zhang Youxia, il più alto in grado nella gerarchia delle forze armate, è stato messo sotto inchiesta. Lo ha affermato il ministro della Difesa Wellington Koo, aggiungendo che saranno utilizzati vari metodi per decifrare le intenzioni di Pechino.
Zhang, il numero due in comando dopo il presidente Xi Jinping, in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale, e il generale Liu Zhenli, componente della stessa Commissione, sono sotto inchiesta per sospette "gravi violazioni della disciplina e della legge", la formula usata nei casi di corruzione, secondo il breve comunicato di sabato del ministero della Difesa mandarino.
"Continueremo a monitorare con attenzione i cambiamenti anomali tra i vertici del Partito comunista, del governo e della leadership militare cinese. La posizione sull'esercito si basa sul fatto che la Cina non ha mai abbandonato il ricorso alla forza contro Taiwan", ha commentato Koo, secondo i media locali. Zhang, 75 anni, ritenuto il più stretto alleato militare di Xi sul fronte della modernizzazione, è un altro duro colpo alle forze armate: è uno dei pochi ufficiali di spicco in servizio, un veterano con esperienza nella guerra contro il Vietnam nel 1979. La famiglia è originaria dalla stessa regione di Xi e i loro padri hanno combattuto insieme nella guerra civile cinese.
Koo ha osservato che Taipei adotterà metodi di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonché la condivisione di informazioni, per "comprendere" le possibili intenzioni cinesi, con "una comprensione completa di tutti gli indicatori - militari e non militari - che riflettono le intenzioni e le azioni della Cina, per poi effettuare una valutazione complessiva integrata", ha proseguito.
La mossa di Xi, secondo gli osservatori, ha ridotto il rischio di attacco militare a breve termine contro Taiwan, ma potrebbe aumentare l'imprevedibilità a lungo termine. La Cina considera l'isola parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio, da riunificare anche con la forza, se necessario.