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Onu, in Mozambico dopo le inondazioni pericolo coccodrilli in città

21 gennaio 2026
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Le inondazioni catastrofiche che da giorni continuano a interessare il Mozambico meridionale, mietendo vittime e sconvolgendo la vita e i mezzi di sussistenza della popolazione, mettono ora a rischio invasione coccodrilli le aree urbane allagate.

L'allerta arriva dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), secondo cui la pioggia che ha fatto crescere il livello dei fiumi che hanno inondato le aree urbane comporta il rischio che i coccodrilli raggiungano zone densamente popolate.

Già mezzo milione di persone, più della metà delle quali bambini, sono state colpite dalle inondazioni che aumentano il rischio di malattie. La responsabile dell'ufficio Ocha in Mozambico, Paola Emerson, ha sottolineato che il 90% della popolazione del Paese vive in case di mattoni di argilla "che letteralmente si sciolgono dopo pochi giorni di pioggia".

Anche le strutture sanitarie e le infrastrutture essenziali sono gravemente colpite. Quasi 5000 chilometri di strade sono state danneggiate in nove province, inclusa l'autostrada principale che collega Maputo al resto del Paese, ora inaccessibile.

Le catene di approvvigionamento sono interrotte e oltre 27'000 capi di bestiame sono andati perduti, aggravando la crisi. Gli operatori umanitari sul campo rilevano che le condizioni rimangono estremamente difficili. Inondazioni e danni alle infrastrutture hanno reso vaste aree inaccessibili e per portare gli aiuti si esplorano rotte alternative, comprese quelle marittime, mentre il numero di persone in difficoltà continua ad aumentare.

L'Unicef avverte inoltre che le inondazioni "rendono l'acqua non potabile e causano epidemie e malnutrizione, una minaccia mortale per i bambini". La combinazione di malattie trasmesse dall'acqua e malnutrizione "può spesso rivelarsi fatale", sottolinea l'Unicef, ricordando che anche prima delle inondazioni, quattro bambini su dieci in Mozambico soffrivano di malnutrizione cronica. "Questa ulteriore interruzione dell'approvvigionamento alimentare, dei servizi sanitari e delle pratiche assistenziali rischia di spingere i bambini più vulnerabili in una spirale pericolosa", aggiunge l'Unicef concludendo che il Mozambico sta attualmente entrando nella sua annuale stagione dei cicloni, e ciò crea il rischio di una doppia crisi.