Estero

Il Centre culturel suisse di Parigi riapre dopo quattro anni di lavori

Festa dal 26 al 28 marzo; sede nel Marais ristrutturata da studi svizzeri e francesi con tre spazi modulabili, libreria e caffetteria

15 gennaio 2026
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Il Centre culturel suisse di Parigi (CCS) riaprirà le sue porte al pubblico dal 26 marzo, dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione. La riapertura verrà celebrata con una festa dal 26 al 28 marzo; in programma ci sono conferenze, concerti e installazioni.

Lo indica in una nota odierna la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. La sede, ubicata nell'ex palazzo privato Poussepin, nel quartiere del Marais di Parigi, è stata rinnovata da una collaborazione fra due studi di architettura francesi e svizzeri, ASBR (Parigi) e Truwant+Rodet+ (Basilea).

I lavori, cominciati nel 2022, dovevano inizialmente durare due anni. L'obiettivo della ristrutturazione era di "migliorare le destinazioni d'uso, le circolazioni e le condizioni di accoglienza, nel rispetto dell'identità patrimoniale degli ambienti", si legge nella nota.

La sede rinnovata conta tre grandi spazi modulabili per esposizioni e eventi, una libreria e una caffetteria; la struttura serve da piattaforma per tutte le discipline artistiche, offrendo anche spazio a progetti interdisciplinari.

Riapertura il 26 marzo

Durante i quattro anni di chiusura il CCS ha proposto una programmazione extra muros presso diversi partner presenti in tutta la Francia.

La sede rinnovata verrà inaugurata il 24 marzo in presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Seguirà l'apertura ufficiale al pubblico dalla sera del 26 marzo, con tre giorni di porte aperte e altrettante esposizioni. Il programma celebra la scena svizzera contemporanea, viene sottolineato nel comunicato. Verrà data, ad esempio, carta bianca all'etichetta musicale ginevrina Bongo Joe, mentre Edouard Hue proporrà performance danzanti con i suoi sei ballerini.

Fondato nel 1985, il CCS di Parigi è un'antenna di Pro Helvetia. Ogni anno il CCS, che impiega quattordici tra collaboratrici e collaboratori e dispone di un budget annuo di 1,8 milioni di franchi, attira circa 20'000 visitatori.