Estero

Capo della polizia si scusa per bando ai tifosi del Maccabi in Gb

14 gennaio 2026
|

Il capo della polizia delle West Midlands, Craig Guildford, si è scusato con i deputati britannici per aver fornito prove "errate" rispetto alla decisione di vietare la presenza dei tifosi del Maccabi Tel Aviv nella partita di Europa League con l'Aston Villa avvenuta a Birmingham il 6 novembre scorso, affermando che le informazioni raccolte erano state prodotte anche ricorrendo all'intelligenza artificiale (IA).

Il comandante ha ammesso che l'uso di Microsoft Co Pilot, un chatbot basato sull'IA, ha contribuito agli errori, mentre in precedenza aveva assicurato che la polizia non aveva utilizzato quel tipo di tecnologia per fare le proprie valutazioni rispetto al livello di rischio dell'incontro calcistico.

La decisione di vietare la presenza dei tifosi israeliani - ritenuti pericolosi dopo gli incidenti avvenuti nel 2024 ad Amsterdam in occasione di una trasferta sul campo dell'Ajax - era stata fortemente criticata dal premier Keir Starmer ma era rimasta in vigore anche per la scelta finale dello stesso club di Tel Aviv, allarmato per la sicurezza dei suoi sostenitori, di rinunciare alla propria quota di circa 1.500 biglietti.

Quanto dichiarato da Guildford, unitamente a un rapporto dell'ispettorato di polizia sulla vicenda, ha scatenato una nuova bufera. La ministra dell'Interno Shabana Mahmood ha affermato che il capo della polizia non ha più la sua fiducia, invocandone di fatto le dimissioni. La titolare dell'Home Office, che non ha comunque il potere di licenziare il funzionario, ha sottolineato che è stata "esagerata la minaccia rappresentata dai tifosi del Maccabi Tel Aviv".

Guildford ha presentato le sue "profonde scuse" in una lettera inviata alla Commissione Affari Interni della Camera dei Comuni, davanti alla quale nel corso di un'audizione aveva inizialmente negato il ricorso all'intelligenza artificiale da parte della polizia per ricercare informazioni. E invece proprio l'IA ha generato un errore contenuto nelle raccomandazioni presentate lo scorso ottobre dalle forze dell'ordine al Safety Advisory Group del municipio di Birmingham, riguardante una precedente partita tra West Ham e Maccabi Tel Aviv mai avvenuta.

L'indicazione finale della polizia all'amministrazione locale era stata quella di vietare ai tifosi israeliani di assistere alla partita per i rischi di sicurezza nella città, definita dai media come la più musulmana del Regno Unito per il suo contesto multietnico e il 30% circa di abitanti di fede islamica.

Ma soprattutto alla luce di quanto accaduto ad Amsterdam: quando, a margine di un'altra partita del Maccabi, vi erano stati violenti disordini denunciati dal governo di Benyamin Netanyahu come "un pogrom" a danno dei tifosi israeliani, mentre in seguito erano emerse anche denunce e filmati su "provocazioni" aggressive contro la popolazione locale attribuite agli ultrà di Tel Aviv.

"Piuttosto che basarsi sulle prove, la polizia ha solo cercato elementi a sostegno della propria posizione", a favore del divieto di ingresso allo stadio per i tifosi del Maccabi, ha detto la ministra dell'Interno presentando in Parlamento il rapporto conclusivo sull'inchiesta voluta dal governo.

Da mesi la forza di polizia inglese è sotto attacco da parte dell'esecutivo laburista. Starmer fin da subito aveva criticato la sua decisione, dicendo che le forze dell'ordine hanno il dovere di garantire la sicurezza dei sostenitori israeliani nel Regno, in particolare contro "l'antisemitismo". Inoltre c'erano state la proteste furibonde dello stesso governo israeliano, oltre che dei leader di vari partiti britannici d'opposizione.