L'atmosfera a Teheran è "estremamente pesante e tesa" dopo la sanguinosa repressione delle proteste in tutto il paese: è il racconto di un residente di Teheran alla CNN. "Tutti sanno che si è verificato un massacro, che ha creato un'atmosfera estremamente pesante e tesa", ha affermato l'uomo di 47 anni, che ha chiesto di rimanere anonimo per motivi di sicurezza.
"Le persone - spiega - sono traumatizzate e trovano persino difficile parlare di ciò che è accaduto. Gli ultimi due giorni sono stati tranquilli", ha raccontato, con gli spostamenti tra quartieri vietati dopo le 20.00 e una "situazione semi-militare in atto", anche se le persone si radunavano ancora "nelle proprie aree".
"La polizia di solito - spiega - tollera cori e assembramenti, ma non appena percepisce un movimento o un'escalation reagisce con violenza. Un mio amico ha assistito a una sparatoria a distanza ravvicinata".
A causa del blackout di Internet, "la maggior parte delle persone in Iran non ha visto i video - ha detto l'uomo, riferendosi ai video che mostrano file di sacchi per i cadaveri in un obitorio improvvisato -. Le notizie si stanno diffondendo lentamente, principalmente tramite il passaparola".
"Politicamente, la maggior parte delle persone non è affiliata a nessun gruppo o figura. La sopravvivenza viene prima di tutto: la paura per la propria vita, poi la lotta per i mezzi di sussistenza di base", aggiunge.