La Confederazione chiede alle autorità iraniane di porre fine alla violenza contro i manifestanti antigovernativi. Per il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) vanno garantiti i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i dimostranti.
Berna guarda "con grande preoccupazione" agli arresti e ai decessi in occasione delle manifestazioni, scrive oggi il DFAE sulla rete sociale X. Secondo informazioni di attivisti, centinaia di dimostranti sono stati uccisi durante le proteste di massa in atto da oltre due settimane.
Il mandato di potenza protettrice in Iran non impedisce alla Svizzera di esprimersi su questioni relative ai diritti umani, ha riferito il DFAE a Keystone-ATS. Dal 1980 la Confederazione rappresenta gli interessi degli Stati Uniti nella Repubblica islamica e in questo contesto gestisce tutte le questioni consolari in loco. Inoltre Berna dal 1979 rappresenta gli interessi iraniani in Egitto e dal 2019 in Canada.
Anche il segretario generale del Consiglio d'Europa Alain Berset condanna la "repressione fatale" delle proteste e invita al rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. "Sono in gioco la stabilità regionale e globale", ha scritto l'ex consigliere federale, pure su X.
Berset ha convocato una riunione con gli ambasciatori degli Stati membri del Consiglio d'Europa confinanti con l'Iran - Turchia, Armenia e Azerbaigian - per discutere ulteriori misure.