Estero

Missile Oreshnik colpisce Leopoli, tensione per la NATO

Attacco russo vicino al confine UE, reazioni internazionali in corso

9 gennaio 2026
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La Russia ha annunciato di aver lanciato un missile ipersonico "Oreshnik" contro la regione di Leopoli, in Ucraina. Questo attacco, avvenuto vicino al confine con l'Unione Europea e la NATO, rappresenta un significativo banco di prova per la comunità transatlantica.

Secondo il ministero della difesa russo, l'attacco ha colpito "obiettivi strategici" in Ucraina, utilizzando un missile balistico a raggio intermedio. Tra gli obiettivi, vi sarebbero stati impianti di produzione di droni, accusati di essere stati utilizzati in un presunto attacco terroristico contro una residenza del presidente russo Vladimir Putin a dicembre, un evento che l'Ucraina e diversi analisti occidentali considerano una messa in scena. Inoltre, sono state colpite infrastrutture energetiche cruciali per il complesso militare-industriale ucraino. Il Cremlino ha dichiarato che "qualsiasi azione terroristica da parte del regime criminale ucraino non resterà impunita", come riportato su Telegram dal ministero.

Il ministro degli esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha chiesto risposte decise alle "azioni sconsiderate" della Russia, informando gli Stati Uniti, i partner europei e le organizzazioni internazionali sui dettagli dell'attacco attraverso canali diplomatici. Sybiha ha definito "assurdo" il tentativo russo di giustificare l'attacco con il presunto attacco alla residenza di Putin, mai avvenuto, e ha annunciato l'intenzione di convocare una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, del Consiglio Ucraina-NATO, oltre a risposte all'interno dell'UE, del Consiglio d'Europa e dell'OSCE.

L'alta rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha commentato sui social media che "Putin non vuole la pace" e che la risposta russa alla diplomazia è "più missili e distruzione". Ha sottolineato che l'uso del missile Oreshnik rappresenta un'escalation chiara contro l'Ucraina e un avvertimento all'Europa e agli Stati Uniti. Kallas ha esortato i paesi dell'UE a rafforzare le loro difese aeree e a fornire immediatamente gli aiuti necessari, oltre a implementare "sanzioni più severe" contro la Russia.