Estero

Sanchez discuterà con gruppi politici l'invio di truppe in Ucraina

7 gennaio 2026
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Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che contatterà "la maggioranza dei gruppi parlamentari" per discutere se Madrid invierà truppe in una missione di pace in Ucraina, una volta che sarà stabilito un cessate il fuoco.

"Il governo di Spagna proporrà di poter aprire la porta a una partecipazione di capacità militari in Ucraina", ha spiegato Sanchez dopo la riunione dei Volenterosi a Parigi, ripreso oggi dai media iberici. "Una ipotetica missione internazionale dovrebbe essere autorizzata dal Congresso", ha aggiunto il premier, nell'affermare che se la Spagna ha inviato missioni di pace "ad altre latitudini" del mondo "come potrebbe non farlo in Europa?".

A tal fine, il governo contatterà la prossima settimana la gran parte dei gruppi alla Camera bassa per illustrare quale sarebbe la partecipazione spagnola a una missione di peacekeeping e di ricostruzione in Ucraina, una volta "raggiunta la pace, il cessate il fuoco e concordata la fine" dell'invasione russa.

E oggi, il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, in un'intervista all'emittente pubblica Rne, ha auspicato che "l'Onu sia coinvolta" in una futura missione di pace nel Paese, come ha chiesto anche il partito della confluenza di sinistra Sumar, alleato dei socialisti nel governo progressista minoritario.

Albares si è detto convinto che gli spagnoli sosterrebbero la presenza di truppe per garantire la pace, già attualmente impegnate in altre missioni, fra cui quella Unifil in Libano. Pur chiarendo che "per ora c'è solo una bozza di piano", in mancanza di un cessate il fuoco. "Noi europei, assieme agli Stati Uniti e all'Ucraina, stiamo pensando quale possa essere uno schema di sicurezza e stabilità nel giorno in cui ci sia un cessate il fuoco", ha detto il ministro, nell'aggiungere che "tuttavia siamo ancora molto lontani" da quel momento.