Una dozzina di petroliere cariche di petrolio greggio e carburante venezuelani hanno lasciato le acque del paese sudamericano in modalità oscura dall'inizio dell'anno, secondo documenti visionati dall'agenzia di stampa britannica Reuters e fonti del settore, tra cui TankerTrackers.com, un servizio in rete, a suo dire indipendente, che traccia e segnala le spedizioni di petrolio greggio in diversi punti di interesse geografico e geopolitico.
I movimenti fanno pensare a una potenziale rottura del rigido blocco imposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima dell'attacco militare e la cattura del presidente Nicolas Maduro la mattina dell'altro ieri. Trump ha dichiarato che l'embargo sul petrolio è ancora in vigore.
Secondo TankerTrackers.com e i documenti di spedizione della compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa, tutte le navi identificate sono soggette a sanzioni e la maggior parte di esse è costituita da superpetroliere che solitamente trasportano greggio venezuelano in Cina. Un gruppo separato di navi più piccole, anch'esse soggette a sanzioni, ha lasciato il paese dopo aver scaricato merci importate o completato viaggi nazionali.
Almeno quattro delle petroliere partite hanno lasciato le acque venezuelane l'altro ieri attraverso una rotta a nord dell'isola di Margarita, dopo una breve sosta nei pressi del confine marittimo del paese, ha indicato TankerTrackers, dopo aver identificato le imbarcazioni tramite immagini satellitari. Una fonte a conoscenza dei documenti di partenza ha dichiarato a Reuters che almeno quattro superpetroliere avevano ricevuto dalle autorità venezuelane l'autorizzazione a partire in modalità oscura.
Non è stato immediatamente chiarito se le partenze fossero una violazione del blocco statunitense. Sebbene il presidente Trump abbia affermato che l'embargo petrolifero non è stato revocato, ha aggiunto che i maggiori clienti del Venezuela, tra cui la Cina, continueranno a ricevere petrolio.
Da quando il mese scorso è iniziato il blocco navale statunitense, che ha frenato le esportazioni petrolifere di Caracas, Pdsva ha accumulato ingenti scorte di stoccaggio galleggiante di petrolio. La società sta riducendo la produzione di petrolio e ha chiesto ad alcune joint venture di chiudere gruppi di pozzi a causa dell'accumulo di petrolio e di scorte residue di carburante sia sulla terraferma che nelle navi ancorate vicino ai suoi porti.
Le esportazioni di petrolio rappresentano la principale fonte di entrate del Venezuela, di cui avrà bisogno un governo interinale guidato dalla ministra del petrolio e presidente ad interim Delcy Rodriguez per finanziare la spesa e garantire la stabilità del paese.