Estero

Xi invita Cina e Ue ad adottare un approccio razionale sulle divergenze

Colloquio con il premier irlandese Micheal Martin per rafforzare cooperazione in AI, digitale, farmaceutica e turismo; menzionati dazi sui lattiero-caseari fino al 42,7%

5 gennaio 2026
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La Cina vuole ampliare la cooperazione economica e commerciale con l'Irlanda grazie a legami bilaterali più forti, utili anche a rafforzare le relazioni con l'Unione Europea. Il presidente Xi Jinping, incontrando il premier irlandese Micheal Martin presso la Grande Sala del Popolo, ha rimarcato il rispetto reciproco e i risultati vantaggiosi raggiunti dalle due parti come "esperienze preziose" per uno sviluppo stabile e duraturo dei legami bilaterali.

Pechino e Bruxelles dovrebbero "concentrarsi sul lungo termine, adottare un approccio obiettivo e razionale alle loro divergenze e puntare a una cooperazione reciprocamente vantaggiosa", ha aggiunto Xi nelle battute iniziali del faccia a faccia, nel resoconto dell'agenzia di stampa statale Xinhua. In questo contesto, l'auspicio è che l'Irlanda possa svolgere "un ruolo costruttivo nello sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Ue", in vista della presidenza di turno del Consiglio dell'Ue da parte di Dublino nella seconda metà del 2026.

Pechino è interessata a cooperare con l'Irlanda in settori come l'intelligenza artificiale, l'economia digitale, i prodotti farmaceutici e il turismo, ha aggiunto la Xinhua, secondo cui Xi ha anche sollecitato più coordinamento e cooperazione negli affari internazionali a favore del multilateralismo e della giustizia internazionale.

Martin, da parte sua, ha detto di ritenere "fondamentale" l'impegno a favore di "un commercio aperto, riconoscendo l'interdipendenza mondiale". Il suo viaggio è maturato due settimane dopo l'annuncio di Pechino sui dazi provvisori a carico dei prodotti lattiero-caseari dell'Ue fino al 42,7%, l'ultima di una serie di misure di ritorsione contro le tariffe di Bruxelles sui veicoli elettrici made in China.

L'Irlanda è tra i maggiori esportatori europei di prodotti lattiero-caseari: oltre il 90% della produzione delle sue aziende agricole a conduzione familiare è spedita all'estero per un valore di circa 6 miliardi di euro.