Estero

DFAE sconsiglia viaggi in Venezuela dopo operazioni militari statunitensi

Allerta per l'intero Paese: possibili chiusure aeroporti, interruzioni di comunicazioni, rischio di arresti e servizi consolari limitati

4 gennaio 2026
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Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha emesso oggi un avvertimento di viaggio per l'intero Venezuela. In seguito alle operazioni militari statunitensi di ieri, la situazione è tesa e l'evoluzione futura incerta; per questo motivo si sconsigliano i viaggi nel Paese.

Non è chiaro se la sicurezza possa essere garantita, ha scritto oggi il DFAE sul suo sito web. In Venezuela - si legge ancora - è stato proclamato "el estado de conmoción interior o exterior", che autorizza, tra l'altro, lo Stato a controllare i servizi pubblici e le infrastrutture strategiche e a chiudere le frontiere.

Di conseguenza i collegamenti aerei non sono garantiti. Gli aeroporti potrebbero essere temporaneamente chiusi e potrebbero verificarsi difficoltà di approvvigionamento nonché interruzioni delle comunicazioni telefoniche e di Internet.

Il DFAE segnala inoltre la possibilità di manifestazioni con scontri violenti, danni materiali e saccheggi. I viaggiatori stranieri corrono il rischio di essere arrestati, interrogati e incarcerati.

Chi decidesse comunque di recarsi in Venezuela deve essere consapevole che la Svizzera potrebbe essere in grado di fornire solo servizi limitati o addirittura nessun servizio. I cittadini svizzeri che si trovano già nel Paese sono invitati a evitare manifestazioni e grandi assembramenti e a seguire le istruzioni delle autorità locali, sottolinea il DFAE.

Già prima dell'attacco statunitense, il Dipartimento federale degli affari esteri sconsigliava i viaggi turistici e altri viaggi non urgenti in Venezuela, nonché i viaggi in alcune regioni del Paese. A fine settembre 2025 il governo venezuelano aveva annunciato che, in caso di "aggressione" da parte degli Stati Uniti, avrebbe proclamato lo stato di emergenza.