Estero

Ministri israeliani sostengono sui social le proteste in Iran

2 gennaio 2026
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Un account social del Ministero degli Esteri israeliano sembra esprimere sostegno alle proteste di massa contro il costo della vita in Iran, mentre un ministro esprime la speranza che le manifestazioni segnino la caduta del regime teocratico del Paese. Lo scrive il Times of Israel.

Un post sull'account in lingua persiana del Ministero degli Esteri mostra una vignetta raffigurante un leone e un sole - un'immagine che era sulla bandiera iraniana fino alla Rivoluzione islamica del 1979 - con la zampa del leone appoggiata su una clessidra. In fondo alla clessidra si trova l'emblema dell'attuale bandiera iraniana. "L'ascesa dei leoni e delle leonesse iraniani per combattere contro l'oscurità", recita il post in persiano. "La luce trionfa sull'oscurità".

Un altro post sull'account, pubblicato in precedenza nella stessa giornata, include una vignetta che mostra i leader iraniani in preda al panico di fronte ai manifestanti. La didascalia, in persiano, recita: "Il calendario di distruzione che avevano programmato per Israele è stato ora programmato anche per loro stessi".

Inoltre il ministro della Scienza e della Tecnologia Gila Gamliel ha pubblicato un video a sostegno delle proteste, che prevede porteranno alla caduta del regime. Lunedì Gamliel aveva pubblicato un selfie con un cappello e la scritta, in maiuscolo, "Rendiamo l'Iran di nuovo grande". Ha taggato il figlio dello Scià deposto, uno dei principali critici del regime. Anche il ministro per gli Affari della Diaspora Amichai Chikli, ha pubblicato un post a sostegno delle proteste. Il suo post include un'immagine, apparentemente generata dall'intelligenza artificiale, di una manifestazione, con qualcuno che sventola la bandiera con il leone e il sole. L'immagine recita: "Sono al fianco del popolo iraniano".